IKE: riscoprire il nostro bambino interiore

Dopo aver fatto il giro del Mondo con Construction Site, IKE al secolo Isaac de Martin, affronta la fuga dalla nostra attuale società tecno-scientifica nel nuovo album The Great Escape, un invito a farsi coraggio, guardare dentro di sé, un ritorno al nostro bambino interiore, visto come il custode di un mondo di libertà, fantasia e spontaneità.

Pubblicato da Four Flies Records, il secondo disco del compositore, produttore e chitarrista berlinese è una raccolta di canzoni e brani strumentali nata dalla collaborazione con lacantautrice e attrice americana Sera Kalo edè caratterizzato da uno stile personale che annovera al suo interno jazz, elettronica e sonorità cinematografiche.

L’album si apre con l’incursione nel jazz di Eva, una strumentale dai suoni morbidi ricca di suggestioni. Mentre basso e batteria delineano la struttura del brano, le sfumature mutano a seconda dell’uso del sax, dei synth o delle chitarre, ne deriva una produzione estremamente variegata ed ecletticaaddolcita dai caldi interventi orchestrali.

Beats e groove tessono una maglia soul in It’s Ok che presenta alla voce Sera Kalo. Una narrazione sonora stratificata e densa avvolge il timbro soave della cantante americana che dialoga con le melodie del Rhodes e della chitarra. Un brano pienamente a fuoco con un timbro riconoscibile.

Ancora una incursione nella materia black con What Then: IKE padroneggia con maestria la sezione ritmica che da sola sorregge la voce calda e seducente. L’elettronica e i rimandi world music ricordano le soluzioni sonore di Bonobo. In In My Feelings i riflettori sono tutti per Sera Kalo: il musicista tedesco ricava un momento di intrigante sensualità attraverso i suoni dei fiati e delle tastiere per esaltare le liriche introspettive. Il beat elettronico dà corposità alla traccia ottenendo così una tra le più originali soluzioni sonore dell’album.

C’è spazio per il dowtempo di Ethics of the Sun, una strumentale costruita intorno a loop e pattern ritmici in continua espansione, ne deriva un brano divertente con IKE impegnato costantemente a ricercare nuove idee.

The Great Escape segna un miglioramento rispetto a Construction Site, è sofisticato e maturo e riuscirà ad attirare non solo gli appassionati di jazz o elettronica, ma tutti gli ascoltatori indistintamente.




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