Le stratificazioni elettroniche di Eric Cloutier
Originario di Detroit ma di stanza a Berlino, Eric Cloutier ha da sempre proposto, tanto nei dj set quanto negli Ep in studio, una sua personalissima versione della techno, capace di mettere insieme approcci introspettivi e ritmi da clubbing, loop di memoria dub e stratificazioni percussive di marca hardgroove.
My Friend the Abyss, in uscita il 17 luglio 2026 per Palinoia, è il suo primo album e l’obiettivo dichiarato è quello di allargare ulteriormente il discorso, allontanandosi in parte dalla musica da club ma senza rinnegarne le potenzialità.
A questo proposito Electrophoresis in apertura è piuttosto esplicativa: la dimensione ritmica fa da padrona, la percentuale di “ballabilità” è alta, eppure la costruzione del pezzo in sé è tutt’altro che scontata. A maggior ragione quando subito dopo Ligrothism cambia completamente le carte in tavola, piazzandosi a metà fra drum and bass ed echi IDM, si ha l’immediata percezione di un album che vuole andare oltre i canoni del genere.
La volontà di Cloutier di sorprendere è manifesta, mai nascosta e mai troppo gridata. Mescola gli ingredienti con una certa eleganza e anche quando lo stacco fra un brano e l’altro sembra netto arriva senza futili intellettualismi. Non sorprende, dunque, trovare sbalzi d’umore prima ancora che di suono, segno di un percorso tutt’altro che semplice e lineare.
Così al dub minimale di Hävittää risponde l’alienante Celeste, mentre nel finale Desassossego vive di ritmiche tribali prima della chiusura definitiva affidata alle inquietudini di Daiku, che sembra prendere la scuola berlinese e declinarla in un abisso dark ambient.
My Friend the Abyss non è un disco rivoluzionario, ma è una prova interessante sulla capacità di utilizzare suoni da clubbing per evolverli in un discorso più ampio. Eric Cloutier mastica elettronica con una certa dimestichezza e l’album scorre via senza particolari affanni, facendo dell’attenzione al dettaglio il suo marchio di fabbrica. Un Lp d’esordio di tutto rispetto.
Classe ’99, laureato in Lettere moderne e alla magistrale di Filologia moderna alla Federico II di Napoli.
La musica e il cinema le passioni di una vita, dalla nascita interista per passione e sofferenza.
