Saudade, un’esperienza sonora intensa e suggestiva
Nel suo nuovo album solista, Saudade, Ramon Moro ci invita a intraprendere un viaggio intimo e contemplativo tra suoni di tromba, flicorno ed effetti analogici. Otto composizioni che oscillano tra malinconia, memoria e luce, fondendo jazz contemporaneo, atmosfere ambient e una ricerca sonora raffinata.
Meno oscuro dei suoi predecessori, probabilmente il suo lavoro più personale mai realizzato, Saudade emerge come una narrazione intima fatta di respiri, risonanze e silenziose emozione, un album che invita ad ascoltare con il cuore aperto.
A partire da See You Soon, l’ascoltatore si immerge un suono morbido e avvolgente, che si scompone immediatamente in territori rarefatti di matrice ambientale. Tromba e droni si intrecciano in un dialogo silenzioso, dando vita a una narrazione poetica e di grande suggestione, capace di evocare immagini cinematografiche e atmosfere sospese nel tempo. Un viaggio sonoro che affascina e trasporta, lasciando spazio all’immaginazione di chi ascolta.
Atena si presenta come un omaggio all’archetipo femminile, un brano intenso e avvolgente, dal suono umbratile e gravido di una tensione latente. La composizione si distingue per un pattern ritmico costruito a partire da fiati modulati, che fungono da tessuto sonoro sul quale la tromba ha tutta la libertà di dipingere un paesaggio sospeso ed emozionale. A metà traccia, i toni si imbruniscono, annunciando una nuova fase di maturità espressiva, che arricchisce ulteriormente l’atmosfera, portando l’ascoltatore in un viaggio sonoro ricco di sfumature e profondità.
Ci addentriamo in territori ancora più rarefatti con Your Life Was Different. L’atmosfera, inizialmente cupa e inquietante, creata da un tappeto sonoro dark ambient, viene improvvisamente squarciata dai suoni dei fiati. Questo momento di luce apre la strada a un’elegante stratificazione di melodie jazz, che si insinua con grazia e raffinatezza, trasformando l’ascolto in un’esperienza avvolgente e ricca di sfumature. Un vero e proprio viaggio tra oscurità e luminosità, dove ogni elemento si fonde in un equilibrio sottile e affascinante.
Ancora una volta, Ramon Moro conferma il suo talento con un album che affascina e coinvolge profondamente. Saudade si rivela un’esperienza sonora intensa e suggestiva, di circa cinquanta minuti, che esplora con delicatezza e raffinatezza le infinite possibilità espressive dei fiati. Un viaggio emozionale che alterna momenti di pura introspezione a picchi di intensità, lasciando sempre il desiderio di riascoltare e scoprire nuovi dettagli ad ogni ascolto.
Nato a Caserta nel 1989, innamorato folle della musica, dell’arte e del basket. Nel lontano 2003 viene letteralmente travolto dal suo primo concerto, quello dei Subsonica, che da quel giorno gli aprirono un mondo nuovo e un nuovo modo di concepire la musica.
Cresciuto col punk e la drum and bass, ama in maniera smoderata l’elettronica, il rock e il cantautorato. Fortemente attratto dal post-rock, dalla musica sperimentale e da quella neoclassica, non si preclude all’ascolto di altri generi definendosi un onnivoro musicale.
