The Hermit: le radici di una storia

Glacial Movements compie vent’anni e quale occasione migliore per festeggiare se non con l’uscita di The Hermit? L’album, fuori il 29 giugno 2026, è significativo per diversi motivi. Innanzitutto perché è opera di Netherworld, alter ego di Alessandro Tedeschi, fondatore dell’etichetta; ma anche perché si tratta di un disco precedente alla nascita dell’etichetta stessa. I brani risalgono a inizio anni 2000, quando il progetto Netherworld era ancora in fase di evoluzione e la Glacial Movements non esisteva. Eppure, proprio per queste ragioni, The Hermit è un album fortemente simbolico: è la testimonianza di un suono in evoluzione, all’epoca non ancora definito, ma che da lì a poco avrebbe trovato piena realizzazione tanto nei suoni di Netherworld quanto nella proposta di un’etichetta che dell’ambient/drone ha fatto un marchio di fabbrica.

Sette pezzi, gli unici superstiti di un lungo processo di restauro, in cui a emergere è una visione totalmente essenziale dell’elettronica. Giocando costantemente di sottrazione, utilizzando solo un synth Novation A-Station, sono piuttosto i field recordings a colmare spazi che sembrano ampi e vuoti. Focalizzandosi sempre e solo su suoni cadenzati, si entra presto in territori dark ambient, come nella traccia d’apertura Loneliness, dove non è tanto la natura opprimente del genere a emergere, quanto un senso di spaesamento.

Concezione sonora che, come già detto, ritroveremo nei dischi più “maturi” di Netherworld (l’ottimo Mørketid del 2007, per esempio, appare una evoluzione naturale) ma anche in tanti degli artisti pubblicati dalla Glacial Movements. Un disco filologico, insomma, utile anche per inquadrare tanto di quanto successo dopo, soprattutto alla luce degli spunti disseminati pezzo dopo pezzo: i suoni cavernosi di Vastness, la lunga costruzione di In the blizzard, addirittura echi hanutology nella conclusiva Melancholy.

The Hermit è la ricostruzione di una proposta in divenire, prologo di qualcosa che da lì a pochi anni sarebbe diventata una delle storie più interessanti dell’ambient nostrano. Segno, soprattutto, che quando si hanno idee chiare serve solo del tempo per metterle insieme, contaminarle, farle progredire: un’evoluzione che Netherworld e la Glacial Movements sono riusciti a portare avanti.



0 0 voti
Valuta l'articolo!
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x