Open To The Sea, open your heart

Open To The Sea nasce dalla collaborazione tra Matteo Uggeri ed Enrico Coniglio. Il primo, milanese, laureato in design, inizia a suonare nel 1996 ispirandosi al movimento industriale della fine degli anni ’70,  rimanendo negli anni uno dei suoi punti di riferimento; in tale contesto ha sviluppato un crescente interesse per la melodia e le registrazioni sul campo.

Il secondo è chitarrista, registratore di suoni ambientali e artista del suono, con un forte interesse per l’estetica del paesaggio. Partendo dalla sua curiosità di sperimentare variazioni tonali della musica ambientale, si è spinto a indagare la perdita di identità dei luoghi e l’incertezza sull’evoluzione del territorio.

Another Year Is Over è il loro secondo album, pubblicato il 31 dicembre 2019 dall’etichetta tedesca Midira Records in un’edizione di 200 copie, racchiusa in una copertina a colori con un libretto di 8 pagine che include più opere di Graham Crowley.

Open To The Sea è un progetto che si spinge oltre i confini dell’ambient, riscrivendone le regole, arricchendo l’album di momenti sperimentali e jazz con tanti ospiti dietro batteria, tromba e violoncello che si aggiungono a Coniglio e Uggeri, dando vita ad un lavoro magico e candido in grado di stregare dal primo ascolto.

Atmosfere meditative pervadono Heavy Like a Falling Leaf con la soave voce della finlandese Lau Nau che danno quel quid in più al brano. Un landscape che sa di eterno e immobile, sviluppato sulle note del piano arricchite dagli sprazzi di elettronica atti a risaltare gli elementi principali della song.

Una voce che parla al cuore quella di Romina Kalsi/Animor in Particles PT1 che ci accoglie accompagnata dalle melodie della chitarra di Coniglio, un beat mai invadente che fa di questa traccia un caldo abbraccio tra il soul e l’ambient, il risultato è semplicemente unico.

Tapes and Cows PT1 è una poesia senza versi, una strumentale che gioca con le pause, un lento dialogo tra il violoncello e la tromba che si poggia su impercettibili droni. I due musicisti lavorano per sottrazione: seppur utilizzando tantissimi strumenti, si ha la sensazione che i due prediligano l’essenziale e le armonie lineari senza mai scaturire in un’accozzaglia di elementi.

La voce sussurrata di Yan Jun si fa strada tra il piano e la tromba che disegnano la melodia regale di Crystal Dog Barks utilizzata quasi per introdurci alla successiva Facing the Waves. Dominic Appleton (This Mortal Coil) prende per mano la canzone e ci trascina in un mondo sognante tra jazz e sperimentazione elettronica, il manifesto di tutto l’album.

Another Year Is Over è un fermo immagine che descrive un momento di gioia, un momento magico che viene creato dall’istante in cui inizi ad ascoltare l’album.