go-Dratta: elettronica lontana da ogni stereotipo

Arriva da Palermo uno tra i più originali producer di musica elettronica del panorama musicale italiano. Gaetano Dragotta in arte go-Dratta ha studiato pianoforte al conservatorio. Oggi è un musicista prolifico che propone una musica molto personale,  un cocktail frizzante di dub, elettronica, glitch, techno, jazz e world music. Dopo il successo dell’album New Probe pubblicato il 7 giugno 2019, ha rilasciato un nuovo lavoro, Oxalis EP, in uscita per PØGO productions.

Innanzitutto raccontaci il tuo percorso artistico, come sei arrivato fino a Oxalis e da dove nasce il tuo moniker.

go-Dratta non è altro che l’acronimo del mio cognome.Cerco di fare tesoro del mio background da pianista jazz e classico per filtrare tutte le mie emozioni da offrire all’ascoltatore.

Arrivo ad Oxalis sempre con la stessa necessità e desiderio di comunicare i luoghi, le persone e le esperienze che vivo.

Oxalis è uscito in pieno periodo pandemia. Come mai la scelta di pubblicarlo ora, soprattutto per una musica come la tua, molto fisica e ballabile, che ha bisogno di essere apprezzata dal vivo.

Le scelte non dipendono mai soltanto dall’artista, soprattutto quando all’interno è previsto un gioco di squadra.Ho la fortuna di lavorare con un ottimo team e nonostante i ritardi e le gravi perdite, abbiamo comunque deciso di pubblicare questo Ep. Il periodo è davvero complesso, ma penso che per moltissima gente la musica possa essere anche un’ancora di salvezza nei momenti difficili. Per quanto mi riguarda, la musica mi ha sempre dato molto e mi auguro che anche quella da me prodotta possa farlo. Sicuramente Oxalis è un Ep che può essere apprezzato molto di più dal vivo,ma spero che possa essere in grado di creare delle scenografie, delle suggestioni all’ascoltatore anche a casa odurante una passeggiata con la mia musica nelle cuffie.

Ascoltando Oxalis si ha la sensazione che l’Ep faccia da collante tra New Probe e qualcosa di nuovo nascosto in un cassetto. Hai nuovo materiale per un disco pronto da pubblicare?

Sì, ho diverso materiale su cui sto lavorando. Spero possiate dirmi voi se Oxalis avrà fatto da collante o meno.

Paolo Baldini e Dj Khalab hanno remixato rispettivamente Niandra e Puck, come sono nate queste collaborazioni?

Ho avuto l’occasione di conoscere Paolo Baldini nel 2019, durante l’Open Sound Festival di Matera. Da quella esperienza nasce il nostro legame, che abbiamo continuato a costruire nel tempo. Da parte mia lo considero un amico. È stato lui a scegliere Puck. Credo che Baldini e Khalab siano i maggiori esponenti del loro genere. Khalab l’ho conosciuto per svariati e bellissimi motivi, per questo, spinto dal desiderio di aver un remix nel suo stile, sono stato felice che abbia scelto Niandra dopo aver ascoltato il mio disco.

Sei sempre stato un musicista con una visione molto aperta sia per l’uso degli strumenti utilizzati, sia per le varie influenze che confluiscono nella tua musica. Hai mai pensato di fare dei concerti con una band?

Ho suonato in passato in diverse formazioni, jazz funk e progressive metal come tastierista. Quella di esibirmi con una band per eseguire il mio repertorio non è un’idea che escludo, ma per il momento non è presa in considerazione.

Go-Dratta ha la capacità di vivere la musica elettronica lontano da ogni stereotipo a cui la si possa legare. Quali sono gli album e gli artisti che hanno influenzato la tua musica.

La mia musica viene influenzata da molti artisti e moltissimescene musicali. Riguardo agli album e i compositori che hanno influenzato la mia musica, vi rispondo con l’album che mi ha catapultato nel mondo dell’elettronica: Selected Ambient Works di Aphex.

Ad oggi che viaggiare è quasi del tutto impossibile. La tua musica si presta a farci girare il globo stando seduti. Qual è la location dei tuoi sogni, un posto nel mondo dove ti piacerebbe suonare?

Sicuramente mi piacerebbe suonare su un palco realizzato ad hoc sul Bosforo.

Prima di salutarci puoi lasciarci con una citazione che riassume la filosofia di vita di go-Dratta.

Vi saluto facendovi di certo sorridere: “L’istinto sopra di me, l’integrità fuori da me”.

Leggi la recensione dell’Ep “Oxalis” QUI



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