E-cor ensemble: scolpire e modellare la materia sonora

Lipstick on a Pig è il debut album dell’E-cor ensemble, un progetto di musica elettroacustica di cui fanno parte Mirjana Nardelli, Cristian Maddalena e Francesco Altilio.

L’album, pubblicato il 23 gennaio 2019 per Folderol Records, è la somma dei sei anni di attività del trio che nel disco ha aperto le porte ad artisti che li hanno influenzati artisticamente e umanamente.

Hanno partecipato a Lipstick on a Pig Aspec(t), Roberto Bellatalla, Pierpaolo Capovilla, Denis Dufour, Natalie Lithwick, Elio Martusciello, Fred Marty, Antonio Rezza e Raffaele Riccardi.

Lipstick on a Pig è l’unione tra sound design, musica acusmatica, estetica del suono, musiche per teatro; in questo album l’Ensemble procede all’esplorazione di queste diverse declinazioni della ricerca sonora mettendo in luce la propensione per l’improvvisazione e il dialogo tra i vari musicisti.

A Muddy Cake è affidato il compito di aprire il disco. Insieme ad Aspec(t) il trio forgia una traccia drone/noise in cui prevalgono rumore bianco e frequenze, alterando la materia sonora.

Untitled vanta la partecipazione di Pierpaolo Capovilla: la traccia ricamata sul narrato del cantante dei One Dimensional Man enfatizza le parole. Nei momenti di maggiore pathos i suoni diventano gravi, le pause sono utilizzate con maestria per dare il giusto valore al testo.

In Compost Tea gli E-cor ensemble incontrano Elio Martusciello, docente di musica elettronica al conservatorio di Napoli, che dà la sua impronta sperimentale alla traccia. Le due anime convivono in armonia generando rumore, l’elettronica viene increspata ma allo stesso tempo c’è una forte ricerca per la melodia.

Mirjana Nardelli, Cristian Maddalena e Francesco Altilio si avvalgono della collaborazione di Frezza. Viene fuori il carattere teatrale del gruppo, meno sperimentale ma più virato all’elettronica con incursioni jazzistiche. Una traccia che è una vera chicca.

La cura nei minimi dettagli viene riservata anche per l’artwork, per la copertina sono state scelte le opere di Luca Pianella, che con le sue “Ombre” evoca la materialità di un oggetto proiettandone l’ombra su un foglio bianco, fino a farla diventare la materia stessa.

Leggi l’intervista ai E-cor Ensemble QUI




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