Wallis Bird canta Woman: un grido contro l’ingiustizia

Woman è l’ultimo disco di Wallis Bird, cantante irlandese classe ’82, rilasciato il 27 settembre 2019, per Mount Silver Records – Caroline International.
Dopo una lunga pausa di tre anni da Home, dove l’artista non è rimasta ferma in campo musicale avendo pubblicato numerosi brani utilizzati in campo sociale e civile a sostegno del movimento #MeToo, dell’uguaglianza dei matrimony in Australia, per Trump e la Brexit.

Con tredici anni di attività alle spalle e una carriera ricca di premi e riconoscimenti, Bird rappresenta una realtà musicale perfettamente coerente nel tempo, garante di un alto e ricercato livello di qualità sonora e compositiva. Un mix di songwriting e soul che non disprezza, mai, l’influenza di altri generi e la sperimentazione.

Sperimentazione di generi, di sonorità, ma anche nelle intenzioni! La volontà di Wallis Bird è quella di riscrivere le regole scritte dagli stupidi, mostrando la natura più trasparente dell’artista stessa: quella di una combattente per la giustizia che lotta, attraverso la propria arte, contro la diversità.

Ogni singolo brano di Woman, disco che già dal titolo si schiera apertamente a favore di una delle più importanti battaglie del nostro secolo, è stato ispirato o scritto per un motivo o una storia precisa. As The River Flow è dedicato ad Alan Kurdi, il bambino Siriano di tre anni il cui corpo fu fotografato nel 2015 sulle coste Turche. Repeal parla del referendum del 2018 tenutosi in Irlanda sul tema dell’aborto; Woman Oh Woman, è una dedica all’amore libero al di là del sesso di nascita.

Le armi scelte da Bird per veicolare I temi trattati, carichi di emotività, trasporto, rabbia, bisogno, sono i generi che l’artista ritiene più propri: il soul e il folk. Un mix dalle sonorità contrastanti che l’artista riesce ad amalgamare grazie al sapiente uso degli strumenti e delle dinamiche, riuscendo a creare un armonia che si accinge a colpire l’ascoltatore più allo stomaco che alle orecchie, ponendosi in secondo piano, sul fondo, lasciando spazio principalmente al testo fatto di frasi semplici, calzanti, dal suono e dal significato rindondante, come un continuo ritornello che si ripete per intero per tutto l’album ripetendo: pace, uguaglianza, giustizia.

Woman è un disco che si rivela atipico all’interno dell’attuale panorama musicale mondiale dove la forma sembra aver rubato quasi completamente la scena al contenuto, dove effettivamente, come insegna il genere Trap, la musicalità è messa sul piedistallo relegando i concetti espressi dal testo in secondo piano. Ma la musica di Bird si propone di celebrare il meglio della natura umana, parlandole al cuore, dritto all’animo, e per farlo, in questo caso, non basta una buona melodia, ci vogliono parole urlate con rabbia, o sussurri delicati come una carezza. C’è bisogno di provarci.




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