Memory Sketches II: un tuffo nei ricordi di Tim Linghaus

Il pianista e compositore tedesco Tim Linghaus ha tracciato delle coordinate musicali ben precise in grado di attraversare i secoli: partendo da Erik Satie e Claude Debussy e passando per Philip Glass, arriva a collocarsi nel filone dei compositori moderni, quali Max Richter e Nils Frahm. Uno stile dunque a metà fra classica e ambient, fortemente delicato ed introspettivo ma anche in grado di alzare la tensione a comando, come ha avuto modo di dimostrare in Memory Sketches (2018).

Tre anni dopo arriva il sequel di quel disco, Memory Sketches II, in uscita il 29 ottobre 2021 per Schole Records/1631 Recordings. L’atmosfera ricreata è quella del ricordo e della malinconia e già dall’apertura Running to School with S si percepisce un tuffo nel passato, in cui le memorie del titolo sono evocate dai tocchi morbidi del piano, a cui spesso si legano le trame del violoncello di Jean Marie Bo e lievi rumori sotterranei, come nella successiva What Begins Must Also End.

I brani sono tutti abbastanza brevi e raramente superano i tre minuti, evidenziando la volontà del musicista di ricreare musicalmente delle vere e proprie reminiscenze, come dimostra la variazione in quattro episodi di Repetitive School Daydream Sequence. Menzione necessaria per altri due pezzi: Maybe More Than You Knew, in cui il piano si fa travolgente ed ammaliante, aumentando l’intensità e lasciando da parte i tocchi cadenzati, e Vergissmeinnicht, probabilmente la traccia più riuscita del disco, complice la presenza provvidenziale del sassofono.

Memory Sketches II è un degno sequel del primo capitolo e riesce a focalizzare bene il concept di partenza: ogni brano, seppur non manchino alcuni momenti abbastanza ripetitivi, dà giustizia ai ricordi di Tim Linghaus, che si trova perfettamente a suo agio in una comfort zone fra classica e ambient. Sarebbe interessante sentirlo osare un po’ di più e forzare la mano in qualche passaggio, ma con i ricordi personali non si scherza: vanno interpretati così come sono stati vissuti.




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