Una finestra sull’universo sonoro

Dal progetto solista The Ah, a cura del fantasioso e giocoso batterista statunitense Jeremy Gustin, oltre che musicista e compositore ricercato, è uscito il 31 gennaio 2020 l’album Mere Husk per l’etichetta NNA Tapes. Molte e prestigiose le collaborazioni di Gustin, da David Byrne, Albert Hammond jr, Kimbra, a Rubblebucket, Marc Ribot e Daniel Rossen.

Con l’album viene pubblicato anche il suo nuovo libro fotografico, Foundscapes (in uscita via 11A Records) perché la passione di lunga data di Gustin per la fotografia offre una finestra sull’universo sonoro animato di questo progetto, che si può definire un’interazione di colore, consistenza e forma, ciò che Gustin definisce Foundscapes.

Ascoltando il progetto The Ah si capisce che è la sua risposta musicale ai Foundscapes visivi, dove l’artista esplora al meglio i confini esterni della propria immaginazione musicale utilizzando rumori di animali, suoni d’acqua, invenzioni sonore a metà tra il suo amore per la canzone pop e la sua altrettanto forte attrazione per l’astratto.

Gustin piega le sonorità oltre il riconoscimento, in modo da imitare i sintetizzatori e svolgere il ruolo di parti strumentali in un arrangiamento che cade insieme, come in una classica canzone, proseguendo naturalmente sulla visione introdotta dal disco precedente, Common Bliss del 2017.

La scrittura di Gustin è progressiva, facile da capire e assorbire, il parallelismo con le miriadi di sfumature colorate di vita marina che nuotano attraverso un acquario nasce spontaneo: con Pepper Pupil l’ascoltatore si cala nel sapore rocambolesco d’un vivere buffo e burattino, lieve e carnevalesco, condito da un vezzo di scherno, per passare poi ai meccanismi, nel vero senso della parola, della meccanicizzata The Factory Girl. In Watermelon Tears l’atmosfera si anima di solennità ed offre spunti sullo stile e sulla creazione di Gustin, i suoni e i campioni nella sezione centrale sono forgiati a mo’ di lacrime, di risate di bambino, di anziani e persino di alcuni animali, tutti per raccontare le tenere atmosfere che si producono quando nei preziosi momenti di vita tutti assieme si ride forte e di cuore.

La piega leggera e spassosa comunque si fa spazio, la potente dose di farcitura esotica, primordiale e protagonista emerge e diverte, come la bellissima e interrogativa Just Relief, a ricordare che non tutto è scontato, e risolto.




Logo con lettering sfondo trasparente radioaktiv

Iscriviti alla nostra newsletter

Non perdere le nostre rubriche e tutti gli aggiornamenti sulle nuove uscite discografiche su base mensile.

Iscrizione riuscita!