Sex Pizzul e la disco mundial punk

Un nome un programma, i Sex Pizzul, sembrerebbero degli allegri ragazzoni che suonano per spassarsela. Tuttavia lo ammetto questo è uno dei dischi più divertente che io abbia ascoltato negli ultimi mesi.

Ho approcciato a questo disco con seri dubbi derivanti dal nome dissacrante, eppure l’ascolto si è rivelato sul serio piacevole e a tratti intrigante. I Sex Pizzul provengono da Firenze e creano un meraviglioso sound riassumibile nel trittico: disco-mundial-punk. Anticalcio è il loro secondo album, che crea il seguito a Pedate.

Un sorriso mi si è stampato sulla faccia fin dalla prima traccia Mounir che mi ha schiaffato in faccia un concentrato di psycho-dance. L’intenzione per nulla celata della band è quella di creare un’occasione per ballare, pur non disdegnando un buon basso ed un buon synth. L’animo, quello resta, è decisamente punk.

Anticalcio disegna un animo sportivo dal basso, tra campetti provinciali, tifoserie da palazzetto e cori da stadio sfocati. Dribbling infatti  è un tributo, come fosse un remix, a Piero Umiliani, già tema de La domenica
sportiva a fine anni ’60.

Nell’album però dal dribblare si passa anche a tematiche più impegnate, come in Knight Move, in cui una donna riesce con abilità, quasi come il cavallo negli scacchi, a liberarsi da una condizione che la imbriglia, il tutto narrato attraverso una vocal femminile sensuale. O quanto approda la traccia Dissin My Missy, in cui interviene un inappropriato sproloquio di un calciatore violento e misogino.

La fine, Remuntada, è una sorta di inno a riprendere le redini, tra ghirigori psichedelici e slogan megafonati, sino ad un intreccio da videogioco, in una scalata tra pixels e monitor.

Ma guarda un po’ cosa può creare il gioco del pallone. Persino un album disco-mundial-punk! Ebbene, ritengo che il trio sia una scoperta interessante, la voglia di sentirli live per ballare c’è tutta.

Non lasciateveli scappare.