Pieralberto Valli e il suo sogno musicale

Dentro me

Dopo due anni dall’ultimo lavoro in studio, nonché il suo primo da solista, Pieralberto Valli presenta un nuovo disco. Il 25 ottobre esce Numen, edito da Ribèss Records e distribuito da Audioglobe, un album in più riprese, la cui nascita discografica è durata un anno; infatti, dall’anteprima a gennaio di quest’anno bisogna aspettare nove mesi per vederne la totale realizzazione.

Quindici sono i brani di Numen, tre i dischi, racchiusi in un cofanetto concepito per un’edizione limitata di trecento copie. Un gioco di numeri per un disco che si concentra sull’uomo, creando atmosfere uniche, in cui la realtà si fonde con il sogno. Pieralberto Valli ha fuso l’acustico ai suoni ambientali, mostrando una grande sensibilità profonda nella  creazione di ogni brano, tanto che è palese il richiamo fortissimo a testi caldi e sentiti.

Non fare tardi è la premura con cui il disco ha inizio, delicato e sussurrato, fa poi spazio ad una leggermente più irruenta Profumo e alla serietà di un pezzo come Moltiplica. Ancora introspettivi, come del resto tutto l’album, sono gli ultimi due brani della prima cinquina Tutto ciò che so e Dimenticare.

La seconda parte, invece, ha uno slancio diverso, molto musicale, decisamente intenso e si apre con brani come Eleusi e Salomè, perle di bellezza insieme a una più ritmata ed intensa Vado Verso Di Me. Infine, gli ultimi cinque brani rappresentano una chiusa moderata, un sipario che cala poco a poco da Allagami a Otello, attraverso testi mordenti come quelli di Il Lontano Di Me e Unisci I Punti.

Numen regala l’accesso ad un’altra dimensione che il nostro artista ha creato nei minimi dettagli e che continua a decorare, crescendo come persona e come cantautore e musicista. La voce apparentemente debole di Pieralberto Valli è, in realtà, dotata di un’incredibile forza spirituale e emozionale e scava affondo dentro e oltre i perimetri conosciuti, offrendo la grande possibilità di guardare dentro ad un sentimento .