Orange and Mountains presentano Drawers, Lp di debutto nato con l’obiettivo di descrivere il sogno e il risveglio

Drawers è il primo lavoro, Lp di debutto, che consacra la collaborazione tra i due musicisti, sound designer, produttori, Edoardo De Din e Lorenzo Pesci. La loro collaborazione è nata dalla mescolanza delle proprie visioni musicali, ma anche del loro background scientifico e tecnico nelle scienze naturali e nell’ingegneria. Questa particolare fusione si è riversata non soltanto nella loro vita privata ma anche in questo primo lavoro che, appunto, prende forma ispirandosi a vari generi, opere d’arte e idee. Qui la musica nasce da una quantità di stimoli diversi connessi tra loro grazie alla forte personalità dei due autori e alla loro sintonia.

Orange and Mountains, arance e montagne, due elementi staccati, divisi, che apparentemente non c’entrano nulla, si incontrano incise in un disco strumentale dal tema affascinante e surreale: il sogno, o meglio, il contenuto visivo ed emotivo dei sogni durante e dopo il sonno. L’Lp contiene cinque tracce che rappresentano i sogni notturni, con cinque controparti – rielaborazioni “diurne” – che rappresentano la frase sveglia del ricordo. Una ricerca ambiziosa, di certo non facile, che si è mossa perseguendo un preciso obiettivo: riuscire a dare una forma sonora, all’universo sconosciuto del sogno.

Per questo tipo di lavoro, specialmente per chi non è un esperto, è consigliabile un approccio analitico: provare a dare delle regole all’immaginazione cercando di rinchiudere un tema tanto vasto in dei confini ben delimitati. Sono nati così dieci brani, a due a due, sulla carta opposti tra loro, che provano a descrivere il sogno e il risveglio, l’incoscienza e il ricordo.

Il disco inizia con Gloomy Lights, che funge da introduzione al lungo viaggio onirico: un intenso fingerpicking di chitarra, arricchito da frammenti di percussioni e melodie di sintetizzatori; si fa strada Rivali, il secondo singolo, che con lo stesso criterio pone l’accento su un sound elettronico rafforzato da una robusta sezione di percussioni. Absorbed in a Point, il singolo finale del progetto, arriva con un sapore quasi retrowave prima di espandersi verso l’esterno in un lavaggio meravigliosamente sperimentale di trame, ritmi e strumenti.

Un disco interamente strumentale, privo di parole, dove la forza della musica è protagonista e al contempo ispirazione: un trampolino di lancio verso il mondo onirico, verso l’universo del sogno. La melodia, magistralmente costruita dal duo, riesce a dar vita ad un’atmosfera ricercata, mai banale, fatta di lunghe e rilassanti pause, o di impetuosi e improvvisi cambi di ritmo. In Drawers il sogno non è descritto come una strada dritta, ma come una scatola in cui la nostra mente viene sballottata continuamente, tra frequenze alte e basse, tra ritmi sincopati e melodie leggere.

In questo senso, l’obiettivo degli Orange and Mountains è stato raggiunto: il debutto è effettivamente un successo in piena regola.




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