Officine Bukowski: buona la prima!

Debora Chiera – Voce, Walter Viola – Batteria, Paolo De Feudis – Chitarra, Carlo Fabbrini – basso sono i componenti della band Officine Bukowski, fulgido esempio di rock autoctono che si ascolta veramente volentieri.

Della band bergamasca è uscito a metà Novembre, il 16 per l’esattezza, per la Alka Records Label di Ferrara, prodotto da We are Next3, il loro debut album dal titolo Il primo giorno d’inverno.

I testi delle dieci canzoni, tutti in italiano, vengono scritti, per lo più, dalla cantante Debora Chiera e risultano all’ascolto ben incastonati al tessuto musicale oltre che essere per niente banali.

Facilmente spiegabile l’origine del nome del gruppo, dal momento che gli stessi componenti, intervistati, affermano che: “Ciascuno di noi è, nel suo intimo, un Charles Bukowski che talvolta volge lo sguardo al bello sconfinato del mondo, per goderne centellinando ogni istante d’immenso, mentre altre volte si perde nelle proprie oscure perversioni che, salvo false ipocrisie, sono di ognuno il sale della vita“.

Brani come Giardino di tulipani, Il primo giorno d’inverno, Solo te e Sabbie mobili (splendida canzone di cui è uscito un video altrettanto interessante) danno l’esatta misura di ciò che i quattro lombardi sono effettivamente in grado di fare musicalmente parlando: testi resistenziali ora melodicamente declinati ora urlati energicamente, ritmi sostenuti (sono quelli di certo pop, di certo rock duro che a volte sembra sconfinare nel punk), fantasia (quella delle migliori indie rock bands) essenzialità strumentistica e perizia esecutiva fanno di quest’album una delle migliori uscite di rock italiano di questi ultimi mesi.





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