Un viaggio sensoriale intitolato Fragments of Soaring Vessels
Se pensate che il sound design sia solo una questione di suoni perfetti e composizioni impeccabili, preparatevi a rivedere le vostre convinzioni.
Fragments of Soaring Vessels dell’artista francese Nicolas Debade, è un viaggio sensoriale che sfida le categorie e le convenzioni.
Questo album si presenta come una collezione di «veicoli sensibili», un caleidoscopio di frammenti sonori che, a un ascolto superficiale, sembrano distanti tra loro. Ma basta un’attenzione più profonda, un ascolto più attento, per scoprire un intreccio di punti di intersezione e sovrapposizioni che rendono ogni traccia un universo a sé.
L’album pubblicato da Elli Records si apre con The Inexpressible Feeling of Dereliction, un momento in cui il nostro artista crea un autentico dialogo tra suono e silenzio, tra rumore e melodia. È un ambiente avvolgente, popolato da frammenti elettronici, suoni di sintetizzatori e field recording, che insieme cercano di catturare un sentimento di vuoto e rottura. Questo brano evoca l’esperienza intensa di un’epifania dolorosa: il senso di smarrimento e disillusione che può sorgere in chi, devoto, si trova improvvisamente di fronte a un momento di crisi totale riguardo alla propria fede e alla devozione passata.
Interlope si configura come un caleidoscopio timbrico, in cui Debade sfrutta tre sintetizzatori diversi per dar vita a un universo sonoro ricco di sfumature. Tra richiami agli animali, suoni di macchine e insetti, si crea una texture complessa e dinamica, alternando momenti di delicatezza eterea a esplosioni di puro sound design. Un viaggio sonoro avvolgente e sorprendente, dove ogni trasformazione rivela nuove emozioni.
Melamboreas rappresenta il cuore pulsante di Fragments of Soaring Vessels: un vero e proprio “caos organizzato”. In questa composizione, materie prime, frammenti, elaborazioni digitali e suoni elettronici si intrecciano e si plasmano giocando con gli opposti, creando un equilibrio instabile ma affascinante. Debade ci conduce in un viaggio al centro della materia, intrappolata in un tempo sospeso, tra staticità e movimento. È un percorso che, pur sembrando disinvolto e fluido, si rivela irrevocabile, portandoci in un luogo in cui il caos si trasforma in un’armonia complessa e coinvolgente.
Fragments of Soaring Vessels è un vero e proprio laboratorio di emozioni, intuizioni e scoperte casuali. Un album che non si accontenta di essere ascoltato, ma che invita a perdersi, a esplorare e a lasciarsi trasportare da un flusso di suoni che sono, prima di tutto, emozioni in movimento.
Nato a Caserta nel 1989, innamorato folle della musica, dell’arte e del basket. Nel lontano 2003 viene letteralmente travolto dal suo primo concerto, quello dei Subsonica, che da quel giorno gli aprirono un mondo nuovo e un nuovo modo di concepire la musica.
Cresciuto col punk e la drum and bass, ama in maniera smoderata l’elettronica, il rock e il cantautorato. Fortemente attratto dal post-rock, dalla musica sperimentale e da quella neoclassica, non si preclude all’ascolto di altri generi definendosi un onnivoro musicale.
