Circadian, le diverse fasi del sonno interpretate da Manu Delago

Manu Delago, storico percussionista e batterista di Bjork e Olafur Arnalds, dopo Parasol Peak, torna in attività con un album ipnotico, dove l’hang drum, strumento che lo ha consacrato tra i principali esperti di tale percussione, fa da padrone.

Circadian, questo il titolo del disco, è uscito il 13 settembre 2019, per One little indian / Audioglobe, è un virtuoso disco che intende ripercorrere le diverse fasi del sonno: la fase REM, il sonno leggero, quello profondo e il brusco risveglio. L’ispirazione vene dal concetto dei ritmi circadiani individuali (ovvero le variazioni cicliche delle proprie attività biologiche, su cui si basa il sonno), argomento che lo riguarda da vicino, considerata la mancanza di sonno che ha accusato durante gli incessanti tour degli ultimi mesi, in cui si è esibito con Björk, Olafur Arnalds, Cinematic Orchestra e Anoushka Shankar.

Circadian accompagna l’ascoltatore lungo un viaggio nella notte che inizia nel tardo pomeriggio, prosegue al tramonto e nelle ore notturne, fino ad arrivare al mattino. La title track è un continuo ripetersi dello stesso pattern di 24 note, con qualche variazione ritmica che simboleggia l’imperfezione dei ritmi umani nell’arco delle 24 ore.  Partendo dall’elettronica presente in Silver Kobalt e Metromonk, due fra i suoi album precedenti, Delago vi ha incorporato le percussioni sperimentate con strumenti scoperti durante i tour mondiali, in posti come Vietnam, Russia, Turchia e Indonesia, con lo scopo di creare un album di ispirazione elettronica ma in forma acustica.

Tra i sette brani  che compongono Circadian, Delta Sleep, un brano lungo venti minuti e registrato a lume di candela in piena notte fino alle prime luci dell’alba, si presenta sicuramente come uno dei più interessanti del disco. È il pezzo del sonno profondo, il più lungo e incisivo del lavoro di Delago.

Circadian, mostra tutta l’esperienza di Delago, accumulata in anni di concerti e di sperimentazioni sonore. Un disco ambient che, con grande sapienza, rielabora in musica uno dei temi fondamentali della vita dell’uomo il sonno. Sonno che diventa sogno, immaginazione, fantasia, e che per questo si connette direttamente con la musica. Il lavoro di Delago diventa così mezzo per comprendere la propria interiorità, ma anche stimolo per il sogno e il viaggio attraverso il subconscio e le sensazioni sopite dentro di noi che le note possono risvegliare. Ogni brano si caratterizza di dinamiche in continuo ascendere e discendere. Le note e i temi musicati dall’Hang e dalle percussioni, si poggiano delicatamente su aree di tastiera e su synth leggeri, che ben avvolgono l’intera produzione.

Circadian ci mostra, in modo diretto, un lato dell’esistenza umana, della sua psiche, poco sviluppata nell’ambito sonoro, e lo fa con una maestria ed una delicatezza che ben predispongono l’ascoltatore verso il lavoro finale.

Una perla rara, da ascoltare con grande attenzione.




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