Think Pink, un brivido di stimoli autentici e continui

Nel cuore di Think Pink pulsa un’eco vibrante di rivoluzione e intimità, un’onda rosa che travolge i confini dell’ascolto e dell’identità.

Questo primo album firmato dal duo queer JLB & FMP non è solo musica: è un manifesto, un’esperienza sensoriale che invita a riscrivere la realtà con il colore più audace e controverso di tutti.

JLB & FMP è il progetto dell’artista visivo, performer e creatore di bambole John Lee Bird (anche membro del gruppo punk cabaret Slapper e del gruppo rave situazionista Blank Milk) e del musicista sperimentale Fabrizio Modonese Palumbo (membro fondatore di band cult di fama internazionale come Larsen e Blind Cave Salamander).

Nato come un inno di ribellione e trasformazione, Think Pink si rivela un flusso collettivo di alterità e verità, un richiamo a celebrare il passato blues e a inondarlo di una festa rosa.

È un omaggio a chi ha plasmato la nostra essenza, una chiamata alle armi per la rivolta, un atto di unità e fede, un’onda di emozioni che si trasforma ad ogni ascolto, ogni rappresentazione. Pensate rosa: perché questa è la nostra verità, il nostro coraggio, il nostro colore.

L’album, pubblicato il 17 aprile 2026 da Erototox Decodings, è composto da cinque tracce originali più i remix firmati da Xiu Xiu, Simon Fisher Turner, Paul Beauchamp e Julia Kent.

Dopo un breve intro intitolato A Pink Intro, in cui parole e suoni si intrecciano per creare un mantra elettroacustico, prende vita la prima delle due tracce principali dell’album. La title track, lunga 21 minuti, si distingue per le sue variazioni timbriche e percussioni ossessive che si susseguono in un crescendo ipnotico e seducente. È un viaggio sonoro che avvolge l’ascoltatore, trascinandolo in un vortice di suoni intensi e coinvolgenti.

In Think Pink, la voce profonda di John Lee Bird si fa protagonista, accompagnata da un tappeto di synth, percussioni e dal suono della viola, creando un’immersione totale in un bagno sonoro profondo e avvolgente. Questa traccia rappresenta un momento di contemplazione e introspezione, in cui ogni elemento si fonde per dar vita a un’esperienza sensoriale unica e coinvolgente.

La quarta traccia si apre con un drone avvolgente e soffocante, quasi asfissiante, che sembra stringersi intorno all’ascoltatore. Improvvisamente, come una massa di nuvole che si diradano, in Pink Piano si apre uno spazio di serenità, lasciando emergere bruscamente i field recording e le percussioni, creando un contrasto avvincente tra opposti che cattura l’attenzione e invita a immergersi in un viaggio sonoro arricchito sul finale dalla melodia del pianoforte.

Tirando le somme, Think Pink si rivela un’opera di grande raffinatezza e profondità, un vero e proprio caleidoscopio di emozioni che si rispecchiano e si reinventano ad ogni ascolto. È un viaggio sensoriale che non si limita a coinvolgere l’udito, ma penetra nell’anima, stimolando riflessioni, sensazioni e risvegliando il senso di appartenenza e ribellione. Un lavoro che, come un’onda rosa, travolge e trasforma, lasciando un’impronta indelebile, un brivido di stimoli autentici e continui.



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