Un nuovo umanesimo digitale per Enrico Degani

A meno di un anno dall’emozionanteTime Lapses realizzato in collaborazione con Fabrizio Modonese Palumbo, Enrico Degani si mette in proprio rilasciando per Auand Records l’album Daily Diary Of A Robot.

Pubblicato il 23 aprile 2021, il primo disco solista del chitarrista e compositore torinese racchiude quattro Ep che Degani ha pubblicato nei mesi precedenti. Ogni Ep è il capitolo di una storia che ha come protagonista la vita di un androide. Nascita, giovinezza, età adulta, saggezza vengono raccontati da Degani che, munito ditelecaster, synth, Korg Volca Beats, glockenspiel, chitarra classica e voce, riflette sulla natura complessa e sulle differenze tra gli esseri umani e gli androidi.

La storia inizia con Loading System con lo stile unico di Degani. Un dialogo tra i caldi toni delle corde pizzicate e lo sfondo etereo realizzato con leggeri droni elettronici. L’androide apre gli occhi e muove i suoi primi passi con Wake Up. La seconda traccia si apre con una serie di accordi ripetuti in maniera ipnotica, segue un perenne saliscendi di emozioni, un tappeto sonoro formato da diverse linee di chitarra s’intrecciano per accompagnare la voce quasi sussurrata di Degani. Le incursioni elettroniche esaltano il carattere cinematico della chitarra.

Col pathos di My Human viene fuori il lato “umano” dell’androide. Anche il robot è fatto di emozioni e lo dimostrano le melodie soavi della traccia, un suono morbido e sognante. Degani è riuscito a costruire una dimensione onirica utilizzando pochi elementi (chitarra, synth e voce), in grado di esaltare la natura emozionale di una traccia alla Notwist.

Di tutt’altra natura è Module One,inquieta, metallica, con i suoni dissonanti a farla da padrona. Esplosioni elettriche aprono il brano che si evolve in un vortice di progressioni chitarristiche.

Raffinata ed elegante, Raindrops si basa su una trama intrigante e scintillante che racchiude al suo interno un’elettronica ricercata che ben accoglie la voce soffice di Degani.

Daily Diary Of A Robot nasce dal grande impatto che il mondo digitale ha avuto sulle nostre vite. Degani dà voce alle emozioni di un robot e lo fa attraverso la sua chitarra che in questo disco ha trovato dei compagni di viaggio. Un linguaggio personale che parte dalla matrice jazz per arricchirsi di influenze che rende la musica del Nostro impossibile da inserire in un genere.




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