Prendiamo la rincorsa con DEUT

In uscita il 12 novembre 2019, A Running Start è il primo disco solista di DEUT. Dietro questo moniker si nasconde Giuseppe Vitale già voce della synth pop band U BIT.

Nel titolo dell’Ep sono racchiuse le impressioni e le allusioni che si celano dietro le cinque canzoni che compongono il lavoro. Il musicista e cantante partenopeo costruisce le basi di un nuovo inizio e lo fa colpendoci dolcemente con chitarra e voce, cimentandosi in un genere a lui nuovo.

In apertura dell’Ep è posta Breaking the Law: la canzone ci catapulta già dai primi ascolti nel mondo lo-fi di Vitale, un brano che punta fortemente a colpire la sfera emotiva dell’ascoltatore. L’uso del synth, mai troppo invadente, sottolinea la parte sensibile del musicista senza coprire la sua anima folk. In Grown Up il senso di responsabilità del cantante si rispecchia in arpeggi semplici, ma diretti, capaci di far subito breccia agli amanti delle sonorità malinconiche. La voce calda e coinvolgente rimanda a Damien Rice.

Shadow of the Night traccia contrapposta alla precedente concentra le paure quasi infantili. La ballad si arricchisce della presenza della batteria che gioca ad inseguire la sei corde. Un sound pieno e caldo che ricorda i Kings of Convenience. Waiting Eyes è traccia con la trama più variopinta tra le cinque. Una composizione melodica che nasce dalla ricerca della semplicità da parte del polistrumentista partenopeo. La conclusione è affidata agli arpeggi di Last Piece of You, Vitali ci regala un’esperienza melodica di circa due minuti di tutto rispetto, breve ma intensa, è il riassunto perfetto di un Ep frutto dellla dolce inettitudine della modernità.

L’Ep è una dimostrazione di forza da parte di DEUT che ha dimostrato egregiamente di trovarsi a proprio agio anche in territori finora a lui distanti. A Running Start è un antidolorifico etereo che coccola l’udito con melodie lievi e coinvolgenti in questo uggioso inverno.