Bryan Senti: mescolare il tradizionale con il moderno

Dopo aver ricevuto il plauso della critica per il suo progetto pop sperimentale Ex Mykah, il compositore, polistrumentista e produttore di Los Angeles Bryan Senti cambia rotta con Manu, il suo nuovo album post-classico.

Pubblicato il 24 giugno tramite l’etichetta francese Naïve, Manu è un disco profondamente personale che nasce dal rapporto tra la musica classica occidentale con la quale è cresciuto Senti e la musica folk e indigena dell’America Latina, terre d’origine del nostro.

La musica di Senti è in grado di narrare senza l’uso delle parole: delicate e ariose, le sue composizioni sono brani da camera per archi come si evince subito dalla title track che apre l’album con una sensazione di malinconia. Manu vede viola, violoncello e violino rincorrersi creando una trama articolata e suggestiva, dal carattere cinematografico, con un finale oscuro e inquietante.

Con Icaro viene fuori la capacità di Senti di dipingere paesaggi sonori morbidi ed emozionanti, dall’atmosfera surreale, grazie al collage delle singole parti degli archi che insieme formano un puzzle perfetto ed armonioso.

L’album raggiunge il picco più intenso con Humo: lentamente viola e violino s’impongono come guide per il sentiero che gli altri elementi dovranno percorrere. Le note gravi e corpose del violoncello infondo maestosità alla traccia che lentamente si evolve in un’altisonante composizione orchestrale di musica classica.

Le suggestive corde pizzicate degli archi introducono Mantra, una cascata di suoni che scorre lentamente goccia dopo goccia. Ad ogni giro nella composizione si aggiunge un nuovo elemento arrivando sul finale ad ottenere un flusso intenso e vivace che avvolge completamente l’ascoltatore.

Cambio di registro per Apu: Senti mostra il lato più spigoloso ed oscuro della sua musica tra suoni gravi e gonfi in un continuo oscillare di dinamiche che danno la sensazione di trovarsi in un mare in tempesta.

Manu è un lavoro pregevole, Senti si rileva un vero e proprio artigiano del suono in grado di cesellare ogni elemento ed incastrarlo magnificamente in un’opera dal forte impatto emozionale.




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