Il nuovo mondo di Aisha Badru

La crescita musicale e personale di Aisha Badru prosegue in maniera costante e coerente: il debutto Pendulum, uscito l’anno scorso, ha rappresentato un importante punto di partenza, in cui la giovane cantante ha raccontato tutta sé stessa in un lavoro estremamente autobiografico. E ad appena un anno di distanza, la nuova tappa del suo percorso è l’Ep Road to Self, in uscita il 7 giugno 2019 per Nettwerk.

Un album che in parte continua il discorso avviato nel debutto ma si differenzia sotto diversi aspetti e sin dal primo ascolto quest’ultimo lavoro appare più maturo e positivo, arricchito da una forte vena elettronica che va, in parte, a sostituire il folk pop da camera di Pendulum. Nonostante ciò lo stile della Badru non appare snaturato, ma arricchito di nuove strade da poter percorrere liberamente con la sua fine ed elegante voce.

Un cambiamento evidente in maniera simbolica già dal primo dei cinque brani dell’Ep, il pezzo strumentale The End, paradossalmente proposto come intro, come a voler evidenziare una nuova pelle, o comunque un evidente cambiamento. Segue la title-track, probabilmente il brano che più di tutti mette in evidenza il folk classico della musicista con un toccante connubio voce e chitarra.

Meno intima ma decisamente più influenzata da escursioni elettroniche Unrefined con i suoi crescendo da clubbing, mentre Enough riesce ad essere un giusto compromesso fra i diversi percorsi seguiti dalla Badru, e in questo senso è sicuramente la traccia che fa da manifesto dell’intero Ep, probabilmente il punto di partenza anche per i suoi lavori che verranno. Chiude Prisoners & Guards, le cui tinte introspettive ci riportano all’artista nella sua veste più personale e sensibile.

Complessivamente, Road to Self è un Ep di transizione, utile ad Aisha Badru per una crescita interiore e musicale in grado di poter far emergere in futuro i diversi aspetti interessanti della sua musica, ancora un po’ troppo appannati nell’indecisione generale di questo lavoro. Allo stesso tempo l’impressione è che questo lavoro avvicini ulteriormente la giovane artista all’album della maturità, in trepidante attesa.