An Apple A Day You Die Anyway, nel cuore di un mondo che cambia
Ascoltare An Apple A Day You Die Anyway significa immergersi in un viaggio sonoro che sfida i confini tra passato e futuro, tra sogno e realtà.
Immaginate un mondo in cui le atmosfere degli anni ’80 si incontrano con le colonne sonore dei film di fantascienza, creando un quadro sonoro evocativo, dolce e allo stesso tempo inquietante.
È questa la promessa dell’ultimo album degli Up To 23, un progetto che si amplia con la presenza di Enrico Coniglio, e che si propone come un requiem moderno per il nostro pianeta, un invito a sperare anche nei tempi più bui.
Con suoni fluidi, melodie avvolgenti e strutture in continua mutazione, questa nuova fatica discografica si presenta come una colonna sonora perfetta per un’epoca di crisi e di rinascita, un’opera che ci invita a guardare dentro di noi, con occhi nuovi, per trovare speranza tra le pieghe di un universo sonoro unico.
L’album si apre con le algide sonorità di Blue Mandala, un brano che subito cattura l’ascoltatore con la sua tessitura raffinata. Il trio ricama una trama sonora fatta di speranza, grazie alle chitarre e ai sintetizzatori che proiettano una luce ondeggiante attraverso la struttura sinuosa della composizione. Le sottili aggiunte di rarefatte geometrie elettroniche conferiscono al paesaggio sonoro un tocco suggestivo e avvolgente, mentre suoni e progressioni si intrecciano in un continuo mutamento, creando un’atmosfera sempre nuova e stimolante. È un inizio stimolante, che invita l’ascoltatore a immergersi in un viaggio sonoro ricco di emozioni e scoperte.
Riding the Cosmic OX si distingue per un affascinante intreccio di arpeggiatori ipnotici e line di chitarra cosmiche, che insieme creano l’impressione di perdersi in un placido viaggio attraverso il cosmo. Il ritmo, lento e misurato, si sviluppa su bassi profondi e atmosfere sospese, lasciando spazi vuoti che amplificano la sensazione di immersione totale. È un’esperienza sonora che avvolge l’ascoltatore, trasportandolo in un universo di suoni vasto e contemplativo, perfetta per chi desidera lasciarsi cullare dalle profondità dell’ignoto.
Suoni scintillanti emergono da Obsidian Soul, la settima traccia dell’album, che si distingue per un crescendo irresistibile di progressioni armoniche. Una cascata di synth si intreccia e si infittisce, aumentando di intensità man mano che il brano scorre, creando un climax sonoro avvolgente e coinvolgente. È un momento di pura magia sonora che cattura l’ascoltatore, dimostrando ancora una volta la capacità degli Up To 23 di evolversi e sorprendere con eleganza e passione.
An Apple A Day You Die Anyway non è solo musica, ma un’esperienza emozionale che ci accompagna nel cuore di un mondo che cambia.
Nato a Caserta nel 1989, innamorato folle della musica, dell’arte e del basket. Nel lontano 2003 viene letteralmente travolto dal suo primo concerto, quello dei Subsonica, che da quel giorno gli aprirono un mondo nuovo e un nuovo modo di concepire la musica.
Cresciuto col punk e la drum and bass, ama in maniera smoderata l’elettronica, il rock e il cantautorato. Fortemente attratto dal post-rock, dalla musica sperimentale e da quella neoclassica, non si preclude all’ascolto di altri generi definendosi un onnivoro musicale.
