Il rock è vivo in Italia

Il rock del nostro Paese ci regala un altro interessante disco d’esordio. In uscita per Blooms Recordings il 18 di Ottobre p.v. il primo album di un gruppo che vive da appena un anno, i The Manifesto, trio Ravennate formato da Massimiliano Gardini alla chitarra e voce nonché coautore dei testi delle canzoni, Michele Morandi, alla voce e al basso, e Stefano Bombardini alla batteria.

Il lavoro si intitola Maximilien e si compone di otto brani per un totale di tempi d’ascolto pari a circa quaranta minuti. L’album propone canzoni che sembrano venir fuori da uno dei più prolifici e creativi periodi che la musica rock internazionale abbia conosciuto, gli anni Sessanta e Settanta, e i The Manifesto fanno propri già conosciuti stilemi proto punk e new wave americani e britannici. Ritmo, un certa propensione anche per la melodia, energia, psichedelia, distorsioni e abrasioni rock (chitarre elettriche urlanti a profusione) sembrano gli elementi che più contraddistinguono la band dell’Emilia Romagna, che non manca di personalità anche con riferimento al contenuto dei testi, dal momento che, come il trio stesso rende noto attraverso i social “La band è interessata alla Rivoluzione Francese e ad ogni tipo di rivolta; ma influenze altrettanto forti sono anche Nietzsche, la poesia simbolica italiana e francese e le filosofie orientali.”

Tutto l’album può godere di una supervisione artistica, che è stata presumibilmente curata dall’intera band, piuttosto efficace, perchè songs come Virgin, Alaska, Robespierre e Precious time, tanto per citarne alcune, sono testimonianza da un lato della grande chiarezza di idee che guida i tre ravennati, dall’altro della loro grande perizia, della coerenza e del buon equilibrio interni tra i singoli strumenti e tra essi e le voci dei due cantanti. Piacerà non poco agli amanti della new wave, questo disco, sono pronto a scommetterci.