Stefano Pilia: l’alchimista del suono

In ambito musicale, il rapporto tra azione fisica e suono prodotto è da sempre oggetto di riflessione, nuove modalità di composizione nascono prima dall’immaginazione, e quindi dalla componente visiva, successivamente tramutate in suono attraverso esperienze musicali che travalicano il limite del gesto.

Superando questo limite,Stefano Pilia togli i vestiti dell’esecutore per ricoprire il ruolo di compositore, una necessità creativa che l’ha spinto nella realizzazione di Spiralis Aurea, il suo nuovo album in uscita il 15 marzo 2022 per Die Schachtel.

Avvalendosi della collaborazione di Alessandra NovagaIosonouncaneSilvia TarozziMattia Cipolli, Ensemble ConcordanzeElisa BognettiEnrico GabrielliValeria SturbaGiuseppe FranchellucciAdrian Utley e Cecilia Stacchiotti, Pilia plasma la materia sonora ottenendo un dialogo tra spiritualità, geometria sacra, natura e genere umano, batte strade inusuali per «aprire la mente, toglierci il coperchio dalla testa», come scrisse James Hillman in merito all’arte.

Un’opera che unisce la sacra contemporanea di Arvo Pärt con la traduzione di figure geometriche-simboliche ispirate dalla sezione aurea come nel caso dei numeri consecutivi della Sequenza di Fibonacci che diventano così un archivio di sequenze auree da cui attingere, basti pensare ai compositori del Novecento come Stockhausen e Stravinskij.

Tutto ciò si tramuta in una riflessione sulla vita e sulla morte attraverso un corpo di dodici composizioni costruite a partire da architetture sonore intense e viscerali che si tramutano inun suggestivo incrocio tra processo acustico ed elettroacustico, drone emusica da camera, imbrigliando l’astratta ricerca di ordine e significato superiore all’interno di un caotico mondo incerto.

In apertura la struttura minimalista di CRUX è ottenuta intrecciando dissonanze e i glissati degli archi, nella sua semplicità incarna il mistero del Sacro mentre i toni gravi e funerei ne svelano la sua inacessibilità.

CODEXIII (+) è una composizione per fiati e organo: le relazioni numeriche derivate dalla Sequenza di Fibonacci si trasformano in un flusso lento, contemplativo, dai toni pacati e dalla melodia persuasiva. A seguire la splendida IMAGO è una traccia per archi più propensa a restare nei ranghi del classicismo. Le quattro linee di archi si rincorrono, occupano lo spazio per cambiare subito prospettiva senza stravolgere i toni. Ne viene fuori un brano carico di pathos e dalla suggestiva narrazione. SPIRALIS è pervasa da un senso di misticismo, gli strumenti a corde dialogano con l’organo in un gioco di canto e controcanto conferendo all’opera un tono di drammaticità.

In CODEXIII (O) modulare e violoncello tracciano linee continue in relazione ai toni traducendo le note in un paesaggio sonoro nato dalla congiunzione tra la melodia del violoncello e la potenza cinematica del sintetizzatore.

Nella musica di Stefano Pilia c’è verità, misticismo, sacralità, un’esperienza musicale unica nella quale dietro ai numeri, alla matematica e alla fisica, si cela il senso religioso e spirituale dell’esistenza.




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