Ghost Music Library, un mondo sonoro nostalgico ma radicale

Ascoltare Ghost Music Library significa immergersi in un archivio immaginario di suoni perduti, un mondo sonoro dove l’imperfezione diventa poesia e il passato si trasforma in un presente vibrante di glitch e ronzii.

Pubblicato da Unexplained Sounds Group, il nuovo album di RhaD (Research of Historical Audio Documents), progetto di Raffaele Pezzella, ci invita a esplorare un universo di nastri dimenticati, dispositivi malfunzionanti e memorie digitali.

Un’odissea sonora che, tra nostalgia e sperimentazione, ricostruisce un’archeologia di suoni che potrebbero essere esistiti, un archivio parallelo di storie sonore mai raccontate.

È un tributo all’imperfezione, un collage di frammenti di un’epoca elettronica da libreria degli anni ’70, riappropriato e reinventato in chiave contemporanea, dove ogni errore diventa linguaggio espressivo e ogni suono un frammento di un futuro perduto.

Tra il ronzio dei circuiti analogici e i glitch dei media obsoleti, l’album si apre con le note inquietanti di Empty Buildings, un brano in cui risuonano linee vibranti di synth che creano un paesaggio sonoro disorientante. La struttura, minimale e ipnotica, è sostenuta da ritmiche essenziali che lasciano spazio alla sperimentazione con i nastri, dando vita a un linguaggio musicale intensamente espressivo. Questo approccio audace invita l’ascoltatore a immergersi in un universo sonoro in cui l’imprevedibilità e l’irregolarità diventano strumenti di comunicazione, rendendo ogni ascolto un’esperienza unica e coinvolgente.

Hotel conversation si presenta come un viaggio musicale estremamente astratto e libero, immerso in un’atmosfera onirica e sognante. I suoni sono liquidi e densi, avvolgendo l’ascoltatore in un turbine di sensazioni evanescenti. Gli oscillatori incisivi vengono sapientemente utilizzati per mettere in risalto le linee melodiche, creando un contrasto affascinante con le texture più morbide. Occasionalmente, vengono inseriti campionamenti di voci umane che ravvivano la tavolozza sonora, aggiungendo un tocco d’intensità a questa composizione immersiva. Un’opera che invita all’ascolto profondo e che si distingue per la sua capacità di trasportare in un mondo sospeso tra sogno e realtà.

Il disco si distingue anche per momenti di pura introspezione, come nel brano Sunlight on the Wave. In questa traccia, la musica ambient e quella cosmica si fondono armoniosamente, creando un paesaggio sonoro lento e dilatato che avvolge l’ascoltatore in una dimensione sospesa. Le note allungate dei synth donano al brano un senso di spazio e profondità, trasformandosi in un bagno energetico che, pur nella sua calma apparente, sprigiona una potente carica emotiva.

Ghost Music Library si rivela essere un viaggio sensoriale rivolto a chi possiede una mente curiosa e aperta, desiderosa di esplorare territori sonori meno convenzionali. Questa opera si presenta come una risposta più istintiva rispetto al suo consueto approccio di Pezzella, abbracciando un’estetica che celebra l’imprevedibilità e l’imperfezione come elementi fondamentali della creazione artistica. RhaD dà vita a un universo intriso di nostalgia e di sperimentazione radicale, dove l’inquietudine delle epoche passate si fonde con un desiderio di libertà espressiva senza limiti. È un omaggio alla fragilità del presente, un archivio di frammenti di memorie effimere e di momenti irripetibili, una vera e propria biblioteca dell’effimero e dell’irrisolto, capace di coinvolgere chi si lascia trasportare in questa dimensione sonora sospesa tra ricordo e innovazione.



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