La musica super divertente dei Pyjamarama

Prendono il nome da un videogioco uscito nel 1984 i Pyjamarama, rock band di origine francese, descritti come un trio “giocoso” impegnato a congegnare ritmi “faceti” e dolci armonie che fanno si che la loro musica suoni sorprendente, orecchiabile e talvolta, sia detto ancora tra virgolette, “strana”. I

Il loro secondo album (dieci splendide songs per circa quaranta minuti di musica di personalissima impronta), Simple Living è uscito il 21 di Febbraio u.s. per l’etichetta A Tant Rever du Roi e crediamo meriti un ascolto attento se non altro perché dimostra di essere gradevolissimo, musicalmente variegato, di notevole spessore artistico.

Il trio è formato da Nicolas Cueille, Rachel Longlais e Lucas Morin ed è artefice di registri musicali di  impronta vagamente new wave – indie che esplodono uno dopo l’altro, canzone dopo canzone, in mille e più rivoli in direzione del noise, dell’elettronica, del rock e del pop. Oserei dire che la cifra principale di questo gruppo consiste nella sua mirabile capacità di fare a meno di qualsiasi schema musicale precostituito e di sfuggire alle classificazioni (quasi sempre insensate, peraltro)  e alle più varie tassonomie.

Assai emblematici, sotto il particolare profilo dell’estrema diversità delle modulazioni sonore che l’album contiene, brani come Yacht game, Pitfall, The zone, Silent gardener, che sembrano addirittura riecheggiare atmosfere progressive di antica data.

Non un capolavoro ma di sicuro un album dove questo gruppo mostra di possedere un non comune senso dell’inventiva e della contaminazione musicale come mezzo utile se si vogliono raggiungere buoni standard di unicità della proposta musicale offerta.




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