Simian Angel, un capitolo essenziale per Ambarchi

Dopo una trilogia costituita da spettacolari esplorazioni sulle pulsazioni ritmiche – Sagittarian Domain (2012), Quixotism (2014) e Hubris (2016) – lo sperimentatore australiano Oren Ambarchi con il  nuovo lavoro intitolato Simian Angel, pubblicato il 5 luglio 2019 da Editions Mego, torna ad occuparsi col suo singolare approccio della chitarra elettrica.

Sebbene non sia da subito evidente, Simian Angel riflette l’amore di Ambarchi per la musica brasiliana e vede il cinquantenne di Sydney affiancato dal talento di Cyro Baptista alle percussioni.

In questo nuovo lavoro scompaiono le pulsazioni ritmiche ossessive per far spazio a Baptista con i suoi strumenti a percussione direttamente dalla tradizione brasiliana, frutto dell’influenza della musica di Nana Vasconcelos e Airto Moreira. Trovano così spazio nel post-minimalismo di Ambarchi nuovi suoni e nuove intuizioni che rendono ancora più complessa la sua tecnica avanguardistica, presentandoci Simian Angel come un lavoro lussureggiante.

Nei sedici minuti del primo brano, Palm Sugar Candy, le vorticose armonie della performance chitarristica di Ambarchi sfociano in un suono ondeggiante, a volte astratto, derivante dalle chitarre-synth, figlie del lavoro di Pat Metheny e Bill Frisell. Un paesaggio sonoro sobrio, con una dinamica che sale e scende delicatamente e si appoggia sui ritmi scanditi da Baptista.

Il secondo e ultimo brano, la title track, si sviluppa a partire dalle percussioni tribali per poi  cambiare forma più volte durante l’arco dei suoi venti minuti. Una suite realizzata come se fosse divisa in capitoli, in modo da mettere in luce le varie personalità di Oren. Tra un intreccio di chitarra e percussioni, i droni leggeri vanno all’unisono con i battiti percussivi, poi si fa largo una melodia eterea realizzata al pianoforte, il momento più intenso della strumentale. I toni diventano sintetici nella seconda parte del brano, la melodia si fa aleatoria e riaffiorano le percussioni di Baptista ad accompagnarci verso la conclusione della suite.

Simian Angel è un lavoro complesso ed emotivamente coinvolgente che ci consegna un Oren Ambarchi in gran spolvero.