MSMiroslaw: alla scoperta di musica spirituale per dispositivi digitali

In un viaggio sonoro che attraversa i confini tra antichi richiami e decadenza industriale, MSMiroslaw ci invita a immergerci in un universo ipnotico e affascinante, dove le corde digitali si intrecciano con le vibrazioni di paesaggi lontani.

Registrato nelle profondità della grotta di Nasprias durante gli equinozi del 2025, Liquid Strings [Spiritual Music for Digital Devices] si rivela un’esperienza sonora unica, frutto di un rituale di esplorazione antropologica e spirituale. Mirko Santoru traccia un nuovo capitolo nel suo viaggio tra musica e cultura, unendo il passato e il presente in un abbraccio sonoro che sfida il tempo e lo spazio.

L’album, pubblicato per Trasponsonic, nasce dall’idea di catturare l’essenza del trascendente attraverso il suono, utilizzando emulatori di strumenti a corda manipolati su smartphone rotti e danneggiati. Questo approccio mira a entrare in sintonia con l’emozione più profonda, creando un’atmosfera che trascende il tempo. La prima traccia, ad esempio, Intro per arpa, si caratterizza per un andamento ciclico che richiama i rituali, tessuto da intrecci polifonici solenni e luminose armonie, capaci di avvolgere l’ascoltatore in un viaggio sonoro carico di spiritualità e introspezione.

Toccata e fuga per clavicembalo nasce dall’armoniosa fusione di diversi toni, attraversati da un crescendo e da stratificazioni sonore che ne intensificano la narrazione. Questo movimento, che si apre a richiami e riflessioni, stabilisce un dialogo tra la sintassi musicale e le formule geometriche, trasformando il procedimento compositivo in un vero e proprio esperimento alchemico. In questa fusione di rigore algebrico e slancio spirituale, l’opera diventa un viaggio che coniuga precisione e sentimento, invitando l’ascoltatore a esplorare un universo sonoro dove la matematica si fa poesia.

In Suite per teschio di cavallo e violoncello robotico 1, Laura Dem, già nota per la collaborazione con Santoru negli Hermetic Brotherhood Of Lux-Or, ci sorprende con un’interpretazione coinvolgente, accompagnando il nostro suonando un teschio di cavallo preparato. La quinta traccia unisce magistralmente elementi di musica classica alle eco delle melodie liturgiche rinascimentali, sfociando in una composizione elegante e di assoluto pregio, capace di trasportare l’ascoltatore in un viaggio tra passato e presente, tra mistero e raffinatezza.

In Liquid Strings [Spiritual Music for Digital Devices], la musica classica contemporanea si reinventa attraverso un approccio elettronico che unisce tradizione e innovazione. L’album si distingue per la sua capacità di dialogare tra passato e presente, utilizzando strumenti digitali manipolati in modi inediti e sorprendentemente evocativi. Questa fusione di elementi antichi e moderni crea un’esperienza sonora che trascende i confini temporali, offrendo all’ascoltatore un viaggio spirituale e introspettivo senza eguali.

Senza dubbio, ci troviamo di fronte a uno dei lavori più interessanti e di grande rilievo di questo 2026 appena iniziato. Un’opera che invita anche a riflettere sul potere trasformativo del suono, capace di unire mondi lontani e di risvegliare emozioni profonde.



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