Blinkers: impatto e rumore con i Mnemotechnic

Destrutturazioni melodiche, progressioni angoscianti e sonorità più oscure rispetto ai primi LP sono i tratti distintivi di Blinkers, il nuovo lavoro discografico del trio francese dei Mnemotechnic (registrato, prodotto e missato da Thomas Poli, in uscita l’11 ottobre 2019 per A Tant Rêver du Roi e Kerviniou Recordz).

L’ultimo album della band francese si sviluppa in 8 tracce, nella più inerpicata negazione antropocenica , scavando nelle profondità di un suono sempre più viscerale e caotico, frutto di reminiscenze math e alternative rock contaminate da  un’aggressiva attitudine punk.

Le tracce seguono un processo compositivo immediato, di impatto. Privo di sofisticazioni stilistiche. È un suono crudo e oscuro, fatto di batterie serrate e incalzanti, bassi taglienti e chitarre a cavallo tra noise rock , new-wave e shoegaze di nuovo stampo. Sonorità kitsch che si confondono nella più totale rumoristica, con un’attenzione particolare allo sviluppo delle frequenze e al loro effetto “pathetico”. Da Alpinist ad Out of Nothing, da Under the Mud a By Accident, le linee di basso sono le sole radici melodiche che sostengono gli spettrali inserimenti chitarristici. In tutto il disco, il rumore volge a scenari “cibernetici” e ”futuristici”, quasi “apocalittici” a conferma delle atmosfere ipnotiche e statiche. E’ forte la propensione a destrutturare la melodia, a semplificarla e comprimerla tra le ritmiche dal notevole impatto tecnico e fisico; il looping corre in soccorso della sola chitarra, rafforzando la componente ripetitiva degli arrangiamenti, mentre le voci saturano tra una traccia e l’altra a dimostrazione che il trio di Brest nutra una forte propensione all’uso delle distorsioni.

Blinkers è il frutto di anni di esperienza suonata per i Mnemotechnic, un raffinato pastiche di istintività e curiosità effettistica mirata a costruire un linguaggio ermetico, complesso ma pur sempre potente.

Un sound personale che guarda al passato per poi ricominciare da zero, decostruirlo e re-inventarlo in nuove forme.