Equivalents: un concept irrisolto

Per il suo ultimo lavoro Scott Morgan, meglio noto come Loscil, ha messo insieme una serie di influenze ed ispirazioni a dir poco notevole.

Per prima cosa il concetto: l’artwork è una fotografia di Alfred Stieglitz e da essa si sviluppa l’intero flusso musicale. Poi, la musica stessa, in due forme. Una di partenza, in fase embrionale, anch’essa concettuale: i campionamenti di pianoforte registrati da Ryuichi Sakamoto in un tributo a Glenn Gould. La seconda forma, quella essenziale, è la musica di Loscil, che mette insieme tutti questi elementi per creare la sua storia, in grado di essere collegata ma al tempo stesso indipendente a tutto ciò che fa da base.

Un progetto ambizioso, dunque, per la verità uno dei tanti a cui il Nostro ci ha già abituati nel corso degli anni. Le 8 tracce di Equivalents, in uscita il 16 agosto 2019 per Kranky, hanno lo stesso fine, ed anche lo stesso nome, delle foto di Stieglitz. Come per il fotografo rappresentavano i suoi diversi stati d’animo, così fa la musica per Loscil.

Il risultato? 52 minuti abbondanti per descrivere un viaggio attraverso un linguaggio che va oltre la musica. Un viaggio che, però, delude in parte. Perché se da una parte è vero che nell’album c’è l’essenza stessa dello stile del musicista canadese, ricca di momenti atmosferici, silenziosi ed eterei, dall’altra parte questa costante malinconia fa scemare non solo l’attenzione, ma anche il messaggio di partenza. Infatti, il concept, già di per sé non accessibile a tutti, risulta a fine ascolto eccessivamente monotono, senza riuscire a trasmettere la magia racchiusa nelle foto di Stieglitz.

Non mancano momenti musicali di estrema qualità, racchiusi in sfuggenti linee melodiche di forte intensità, ma trovare pezzi che spiccano sugli altri non è un’operazione facile. Particolarmente riuscite sono Equivalent 5 con il suo crescendo irrisolto, volto a dare un alone di incompiutezza, e la lunga e conclusiva Equivalent 4, forse il brano che più di tutti racchiude l’intensità stessa del lavoro.

Complessivamente, Equivalents non riesce a portare a termine un concept nobile ed interessante. Le proposte di Loscil si rivelano inizialmente giuste, ma tendono a perdersi dopo poco e a rialzarsi solo di rado. Il risultato è, purtroppo, un lavoro fine a sé stesso.