Un ottimo biglietto da visita per i Lay

Lay è l’Ep omonimo del power trio formato da Mattia Cerrato, Federica Fumarola e Francesco Musso, direttamente da Torino. Il lavoro dei tre, che suonano insieme dal 2015, è uscito il 23 gennaio 2019 ed è la somma delle influenze di Slowdive, Sonic Youth, Ride, Pavement, Pixies e Verdena: il risultato è un sound che spazia dal grunge allo shoegaze, dal punk all’indie rock.

Cinque nuove canzoni, con Soon che ha il compito di aprire l’Ep. Feedback ispirati dalla band di Kim Gordon e Thurston Moore, un cantato melodico che addolcisce il tiro di un brano veloce e dalla ritmica prepotente.

Crawl (Megametal) si riallaccia con la prima traccia, la formula è simile, questa volta con Federica Fumarola a occuparsi del cantato; un sound ruvido che in tre minuti condensa potenza e una forte attitudine punk.

Il lato melodico viene fuori con Tits, una ballad in stile Pixies. «You got to show me your tits» ripetono come un mantra i tre, come se fosse un manifesto di una generazione libera, un ritorno al Sessantotto ma con sonorità ‘90s.

Segue Dave, un po’ il riassunto di tutto quello che si può trovare in Lay: parti melodiche e suoni dissonanti, per un gioco di contrasti che è la chiave di lettura della musica del trio.

Chiude il tutto la divertente Have Fun?. La canzone con tanto di distorsioni e linee melodiche, gioca con le pause e con le dinamiche. È tutto un accelerare e rallentare in modo da non rendere stucchevole e stancante la canzone.

I Lay si presentano nel migliore dei modi, un sound che guarda al passato ma riproposto con personalità. Due voci interessanti e particolari, suonano precise divertendosi, e questa cosa si sente subito.

Bravi Lay!




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