Decalcomania, un’opera di grande profondità e innovazione

Nel cuore dell’underground italiano, un nome risuona con una costante capacità di reinventarsi: i Larsen. Attivi dagli anni ’90, la band torinese ha tracciato un percorso unico tra atmosfere post-rock sperimentali, oscure e dilatate, arricchite da influenze ambient e industrial.

Ora, con il loro ventesimo lavoro, i Larsen ci sorprendono ancora una volta, portando in scena un sound che mescola lounge, ambient, dub ed electro.

Pubblicato dalla Erototox Decodings, Decalcomania è un album nato da bozzetti musicali, con William Basinski alla produzione e un sound che segna anche un importante punto di svolta nella loro carriera. Con questo nuovo capitolo della loro carriera, i Larsen ci accompagnano in un viaggio sonoro che sfida le aspettative e celebra l’arte della sperimentazione.

This Is Only A Test si presenta come un’introduzione coinvolgente, un viaggio tra elettronica e post-rock che sovrappone pulsazioni scoppiettii e ronzii meccanici. La voce narrante si muove armoniosamente seguendo il ritmo dei synth, creando un dialogo intenso tra elementi sonori diversi. Con il trascorrere dei minuti, la composizione si fa sempre più densa e stratificata, con una texture avvolgente e complessa, fino a creare un paesaggio sonoro potente e ipnotico, capace di catturare l’ascoltatore in un crescendo emozionale continuo.

Dalla prima nota, The Distress Lounge avvolge l’ascoltatore tra le spire di un sax che si intreccia con strati di synth fluttuanti, dilatati in una pasta sonora dal sentore dub. A sostenere la struttura della traccia, una parte ritmica solida e dritta che funge da ancoraggio, permette agli altri strumenti di muoversi liberamente tra spasmi post-rock e riverberi ambientali, creando un’atmosfera avvolgente e dinamica allo stesso tempo.

Substrata rappresenta il cuore pulsante di Decalcomania, un momento di dieci minuti in cui Fabrizio Modonese Palumbo, Marco ‘il Bue’ Schiavo, Paolo Dellapiana e Roberto Maria Clemente creano un tappeto sonoro elettronico rarefatto, intriso di melodie di chitarra che si intrecciano in un dialogo vibrante e sfuggente. Questo passaggio, il più sperimentale dell’intero disco, vede i Larsen modellare paesaggio sonoro complesso, fisico e in continua evoluzione, offrendo un’esperienza sonora immersiva eppure imprevedibile, che cattura l’ascoltatore in un viaggio tra atmosfere dense e vibrazioni sottili.

In definitiva, Decalcomania si configura come un’opera di grande profondità e innovazione, capace di trasportare l’ascoltatore attraverso paesaggi sonori complessi e suggestivi. La band torinese dimostra ancora una volta la propria capacità di evolversi, mescolando generi e atmosfere in modo originale e coinvolgente. Il risultato è un viaggio che stimola la mente e i sensi, lasciando spazio a molteplici interpretazioni e a un senso di scoperta continua, proprio come i Larsen ci hanno abituato nel corso degli anni.



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