Nowhere Blues: la maturità artistica di King of the Opera

Così lontano, così vicino.

Non solo il titolo di un film di Wim Wenders. Infatti, con questa formula si potrebbe racchiudere l’anima, almeno sotto un punto di vista strettamente musicale, di Nowhere Blues, in uscita il 15 gennaio 2020 per A Buzz Supreme, ultima fatica di Alberto Mariotti, alias King of the Opera.

Sono passati ben otto anni da Nothing Outstanding, suo predecessore, un lungo periodo intervallato solo da un album di cover e da un EP. Ne sono passati ancora di più dall’alter ego precedente, Samuel Katarro.

Ed è da questa distanza temporale che nasce la volontà di Mariotti di interrogarsi sul suo percorso artistico, su un cambio di pelle che non è mai stato definitivo e radicale. In questi dubbi intimi e personali, il Nostro ha trovato la forza per una nuova linfa vitale, più pura che mai.

Apre Monsters in the Heart, che mette sin da subito in mostra gli stilemi del folk psichedelico/alternativo del musicista toscano: voce onirica e sognante, che ricorda le atmosfere eteree del dream pop, legata a suadenti chitarre, intrecciate nelle loro melodie. Fra i protagonisti non mancano derive elettroniche, che prendono il sopravvento nei campionamenti di I’m in Love o nei momenti più minimal e pulsanti, quasi da clubbing in The Final Scene.

L’album rifiuta un’unica natura, non si lega ad un solo genere per rimanere in una comfort-zone: dal dark ambient della title-track si arriva alle aperture ariose ma allucinogene di Find me, passando per le eleganti armonie di Never Seen an Angel. Chiude Places, un riassunto dell’intero album che vanta l’arrangiamento degli /handlogic.

Complessivamente, Nowhere Blues è sicuramente un lavoro riuscito, che mette a fuoco la musica e la personalità del suo creatore. King of the Opera esce vincitore nella sua operazione di auto-analisi e giunge ad un album con tante sfaccettature, al pari di quelle che l’hanno accompagnato durante il suo percorso da musicista, senza mai sfociare nell’eccesso.

Sicuramente il lavoro più maturo e convincente di Mariotti in tutte le sue forme e creature.




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