Unirsi nel nome della musica: Kamasi Washington all’Arena Flegrea.

Mercoledì 17 luglio 2019 il tour Heaven and Heart, ultimo album di Kamasi Washington uscito poco più di un anno fa, arriva all’Arena Flegrea di Napoli, in occasione del Noisy Naples Fest. La serata è mite, non c’è afa e le condizioni per assistere ad un grande spettacolo ci sono tutte. Dalle 19:30 in poi l’Arena si riempie costantemente, segno di una buona risposta da parte del pubblico ad un evento unico ed esclusivo nel Sud Italia.

L’attesa per il trentottenne sassofonista californiano, universalmente considerato tra i migliori musicisti jazz in circolazione, è alta, sia perché tutti sperano in un concerto all’altezza dei suoi ottimi lavori in studio, sia perché incuriositi dall’incontro con Enzo Avitabile, special guest della serata. Un’aspettativa decisamente confermata non appena il Nostro sale sul palco alle 21:30, accompagnato da Rickey Washington al flauto, Ryan Porter al trombone, Brandon Coleman alle tastiere, Patricia Quinn alla voce, Miles Mosley al contrabbasso e due batteristi, Tony Austin e Ronald Bruner Jr..

Quando il gruppo si accinge a suonare si percepisce subito l’atmosfera di maestosità della musica di Kamasi Washington e la magia del suo spiritual jazz, capace di creare in pochi minuti un legame indissolubile con il pubblico, letteralmente rapito da tanta eleganza. Con Journey, secondo pezzo in scaletta, quest’atmosfera è palpabile: i musicisti danno prova della loro straordinaria tecnica, la voce della Quinn incanta e il pubblico rimane estasiato.

La musica di Kamasi esprime amore, così come le sue parole, ricche di carica sentimentale, rivolte sinceramente al pubblico dell’Arena. Poi, presenta il brano successivo, Truth, nel quale tutti gli artisti sul palco danno prova del proprio virtuosismo, che non risulta mai essere pacchiano o borioso. Negli assoli di batteria, contrabbasso e sax non c’è spazio per nessun tipo di spagnolesca pomposità, né si avverte una spettacolarizzazione sfrenata della musica. Il pubblico lo comprende pienamente, ed infatti a fine brano gli applausi sono scroscianti e la standing ovation dura ben cinque minuti.

Dopo un’ora di concerto, arriva il momento più atteso della serata. Kamasi Washington dice di essere onorato di poter invitare sul palco Enzo Avitabile, con il quale suona Street Fighter Mas. È il perfetto anello di congiunzione fra due culture diverse che si fondono nel nome della musica: è apoteosi. I presenti in sala sono in visibilio, i musicisti sul palco anche, è evidente che si divertono.

Avitabile omaggia Washington con una lirica in greco, che si trasforma in napoletano dopo poco, in nome della musica mediterranea. È uno showman puro, e dopo pochi minuti invita il pubblico ad alzarsi e a ballare. Il sodalizio fra i due dura un’altra mezz’ora abbondante, si intendono alla perfezione e dal loro incontro nascono momenti a dir poco emozionanti.

Alle 23:15, dopo quasi due ore, Kamasi Washington ringrazia il pubblico di Napoli, e promette di ritornare presto. Non possiamo fare altro che augurarcelo: il suo concerto è stato tra gli eventi più riusciti della storia del festival partenopeo, che nelle passate edizioni ha ospitato artisti del calibro di Robert Plant e Noel Gallagher.

“Togheter we’are one”, ha detto ad inizio serata Kamasi. E nulla si è rivelato più veritiero.

 

Guarda la gallery del concerto, a cura di Claudia Nappi, cliccando QUI.