Abstract Impressionism, un viaggio audace attraverso ambienti ultraterreni
Nel cuore pulsante di Bristol, dove sperimentazione e innovazione musicale si incontrano, emerge il nome di John Canning: un artista originario di Dublino che ha saputo fondere paesaggi sonori cinematici con bassi profondi e coinvolgenti.
Il suo nuovo Ep, Abstract Impressionism, è un viaggio audace attraverso ambienti ultraterreni e atmosfere tanto vasti quanto intimi. Con un uso sapiente di sintetizzatori, sistemi modulari e strumenti DIY, Canning ci invita a immergerci in un mondo sonoro fatto di textures granulose, voci eteree e field recording grezze, che si dispiegano come paesaggi astratti e surreali.
È un’esperienza sensoriale che sfida i confini della percezione, trasportando l’ascoltatore in un universo immersivo, dove ogni nota sembra espandersi e avvolgere, lasciando un’impronta indelebile nella memoria.
La prima traccia dell’Ep, intitolata Taimhleacht, si apre con loop ipnotici che, ad ogni ripetizione, si arricchiscono di nuovi elementi, creando un’atmosfera cibernetica gelida e inquietante. Improvvisamente, queste strutture ripetitive si dissolvono, lasciando emergere lentamente synth vibranti e pulsanti, che si intrecciano come archi di un’orchestra spaziale. È un susseguirsi di suoni che si espandono in una splendida nebulosa melodica, regalando un senso di vastità e profondità che cattura l’ascoltatore in un viaggio immersivo tra tecnologia ed emozioni.
Lon Dubh si presenta come una produzione ambientale stratificata, un paesaggio sonoro che si trasforma lentamente in un muro di nuvole e echi ripetitivi, sospesi tra passato, presente e futuro. Un senso di armonia irrisolta permea la traccia, con melodie che sfiorano la coltre di suono in modo quasi impercettibile, come sussurri che trapelano da un abisso insondabile. È un viaggio immersivo, dove le sonorità si sfiorano e si sovrappongono in un equilibrio delicato, lasciando un’impressione di mistero inesplorato.
In ogni traccia, una sovrapposizione di texture e suoni si dipana in un arazzo sonoro che sfida le percezioni: un equilibrio delicato tra l’astrazione e la concretezza. Abstract Impressionism si rivela così un’esperienza sensoriale avvolgente, capace di suscitare emozioni profonde e di trasportare l’ascoltatore in un universo tanto complesso quanto suggestivo. Un viaggio attraverso paesaggi sonori che, pur sembrando sfuggire alla definizione, rimangono impressi nella memoria come un’eco indelebile di infinite possibilità.
Nato a Caserta nel 1989, innamorato folle della musica, dell’arte e del basket. Nel lontano 2003 viene letteralmente travolto dal suo primo concerto, quello dei Subsonica, che da quel giorno gli aprirono un mondo nuovo e un nuovo modo di concepire la musica.
Cresciuto col punk e la drum and bass, ama in maniera smoderata l’elettronica, il rock e il cantautorato. Fortemente attratto dal post-rock, dalla musica sperimentale e da quella neoclassica, non si preclude all’ascolto di altri generi definendosi un onnivoro musicale.
