Jack in Water ci fa entrare nel suo mondo

William Albert in arte Jack in Water è originario dell’Essex. L’artista iglese fa musica folk malinconica ed edificante con i testi che raccontano storie di amore, umanità e sulla visione del mondo.  Il suo Ep di debutto, The Meaning of Events, ha quasi totalizzato circa 10 milioni di stream su Spotify. Dopo la pubblicazione di Absence, ha da poco pubblicato il nuovo Ep Presence via per Nettwerk/Bertus.

What is the story behind the choice of using Jack in Water as your alias?
Da dove nasce il tuo nome Jack in Water?

Jack in Water came around as I wanted a name that would represent the story of human life. That sounds a bit pretentious I know! But I feel like that is all art really is; telling the story of being alive. Everyone has their own perspective and place in the world. Jack represents the person and water represents the world in which everyone lives.

Jack in Water è un nome che deriva da una mia idea di rappresentazione della vita umana. Potrebbe suonare un po’ pretenzioso, ma credo che qui ci sia il significato della parola arte: raccontare la storia di qualcuno che racconta di essere vivo. Ognuno ha una propria prospettiva e un proprio posto del mondo. Jack rappresenta le persone e Water rappresenta il modo all’interno del quale ognuno di noi vive.

How would you describe your evolution in the past years, in particular what do you think has changed in you from Absence to Presence?
Come è cambiato Jack in Water e cosa è cambiato da Absence a Presence?

I would like to say the main change for me between writing Absence and Presence has been a development of confidence and self belief. It’s easy to doubt yourself and shape your behaviour into what you believe others need from you. I always used to think this was the kindest way to go through life and treat people. However I came to realise that people pleasing wasn’t as kind as I tricked myself into believing it was and it only left me feeling a bit numb and disconnected. Since meeting my wife and doing music full time it has given me a lot more confidence in myself and I definitely feel more present as a whole. I have also had the opportunity to do some writing sessions with some producer/writers I really admire and this has also definitely had an impact on my songwriting in general. I feel more free than before.

Credo che il cambiamento più grande tra Absence e Presence è stato rappresentato da una mia presa di coscienza personale e un importante aumento del livello della mia autostima. È facile dubitare di se stessi e modellare i tuoi comportamenti in modo tale da rappresentare ciò che gli altri vogliono vedere in te. Ho sempre pensato che questa mentalità fosse il modo più dolce ed educato di affrontare la vita e di trattare le persone. Tuttavia mi sono accorto che piacere alle persone non è una cosa così corretta, soprattutto se ad un certo punto cominci a convincerti che questo sia l’unico modo di comportarsi: alla fine mi sentivo confuso e disconnesso. Da quando ho conosciuto mia moglia e ho cominciato a fare musica a tempo piano, ho avuto modo di sviluppare un mio senso di autostima e sicurezza: questo mi ha portato a sentirmi meglio a 360°. Ho anche avuto l’opportunità di fare alcune sedute di scrittura con scrittori e producer che ammiro tantissimo, e ciò ha sicuramente avuto un impatto sul mio modo di scrivere i miei brani in generale. Mi sento più libero che mai.

Where do you take inspiration from, what are the elements that influence you the most during your creative process?
Come nasce la tua musica, quali sono gli elementi che ti influenzano maggiormente durante il processo compositivo?

I take a lot of inspiration from the people I surround myself with. Whether that is musical inspiration when I am working with other artists or whether that is lyrical inspiration when I realise I share a certain school of thought or some kind of emotional connection with someone. The more I write music the more I realise how inspiration literally will only make it’s way to me if I am pushing past the difficult parts of writing and making music. I am very lucky to have some very talented musical friends and I am constantly inspired by them. The Last Dinosaur, Austin Basham are two particular examples of people who really had an impact on both of my latest E.P’s. Collaboration is a huge inspiration to me.

Mi ispiro molto alle persone che mi sono attorno. Non importa se si tratta di un’ispirazione musicale quando sto lavorando con altri artisti o se si tratta di un’ispirazione per i miei testi, quando ad esempio capisco che sto condividendo un flusso di coscienza di qualche tipo con qualcuno. Più scrivo musica, più capisco come l’ispirazione arriverà solo da me se vado oltre le parti difficili che di solito bloccano un artista nel processo di scrittura e composizione. Sono molto fortunato di conoscere dei musicisti davvero talentuosi, e sono costantemente ispirato da loro. The Last Dinosaur e Austin Basham, ad esempio, sono due persone che hanno avuto un impatto davvero importante su entrambi i miei EP. Collaborare con altri artisti e musicisti è una grandissima fonte di ispirazione per me.

Let’s talk about your single Until we meet the dust. There was a moment in your life where you thought that you hit the rock bottom? In that sense, how would you describe the role of music in your healing process?
Parlaci del singolo Until we meet the dust, quando hai incontrato la “polvere” nella tua vita e come la musica è stata di aiuto in questa situazione.

I don’t feel like I have ever hit rock bottom necessarily however I definitely spent a lot of my youth feeling very alone as I imagine lot of people do growing up. The wonderful thing about music for me is how instantly connected you can feel to someone that you have never known just because of some words they have written in a song or a particular musical movement that can have a profound impact on you even though it’s creator might have been dead for many years. Making music feels equally healing to me because it’s always felt like an acceptable way of expressing my inner world when other mediums have felt more difficult or inadequate as a tool for emotional openness. Listening to and making music definitely acts a soothing antidote to loneliness for me among it’s many other benefits!

Non credo di aver mai toccato il fondo, ma d’altro canto ho passato tanti momenti durante la mia giovinezza in cui mi sono sentito davvero sentito solo. Principalmente mi sentivo solo quando immaginavo le persone crescere e diventare adulte. La cosa bellissima della musica per me è come puoi sentirti instantaneamente connesso con qualcuno che non hai mai conosciuto: alcune parole in un brano o una melodia precisa possono avere un impatto gigante su di te, anche se l’autore di tale brano è morto da anni. Fare musica è praticamente un processo di guarigione: si tratta di un modo accettabile di esprimere il mio mondo, soprattutto quando altri mezzi di comunicazioni risultano difficoltosi o inadeguati al fine di raggiungere lo stesso scopo e per essere più aperti sono il punto di vista emozionale. Ascoltare e fare musica, senza alcun dubbio, è un ottimo antidoto contro la solitudine, e questo è solo uno dei benefici che ne derivano!

You sing in Gentle Punches, and I quote: “These gentle punches I keep throwing bounce straight off”. How many punches an artist has to get before he gets his chance to make a name for himself in the music industry?
In Gentle Punches canti “These gentle punches I keep throwing bounce straight off”, quanti “pugni” bisogna prendere nel mondo della musica prima di affermarsi come cantanti?

I think as an artist you come up against a lot of different obstacles and you often feel like you are punching a brick wall of disinterest and apathy! But to answer your question more directly I think an artist can’t ever really stop punching and by punching I mean just pushing themselves forward. I think an important part of the journey and process is acknowledging your achievements and progress otherwise you will just always be focusing on what you haven’t yet achieved. I think the key isn’t how big or small the punches are but rather how consistent they are. Not sure if I have overdone this analogy yet! There is a chance I sound as if my approach to surviving in the music industry is to just punch everyone until you get what you want. I feel like kindness, hard work and compassion for yourself and others is probably a better idea.

Credo che un artista debba affrontare ostacoli molto differenti e spesso sembra di dare pugni contro un muro di disinteresse e apatia. Per rispondere alla tua domanda in maniera più diretta, credo che un artista non può mai fermarsi, e deve sempre spingere per andare oltre. Credo che una parte importante di questo processo/viaggio sia quella di riconoscere i propri successi e progressi, altrimenti si finisce col focalizzarsi su cosa non è stato ancora raggiunto, il che è un male. Credo che la chiave non sia quanto grande o piccoli siano questi “pugni”, ma con quanta consistenza li sferri. Potrebbe sembrare che voglia mettermi contro tutto e tutti nell’industria musicale per andare avanti, ma non è così: gentilezza, lavoro duro e comprensione di se stessi sono un’idea molto migliore.

What are your plans for the future? What do you expect from it? Is there any particular artist you would love to work with?
Cosa ti aspetti dal futuro in ambito musicale e con quale artista ti piacerebbe collaborare?

My plans for the future include recording a debut album within the next 6 months to a year, focusing on doing a lot more gigs in 2020. I expect to struggle frustratedly sometimes and then feel extremely happy and grateful at other times! My primary goal with regards to my music career is longevity really and being able to make music that resonates with people in a positive way. There are many artists I would love to work with but my current top 3 favourites would be… Aldous Harding, Villagers and Cinematic Orchestra. That would be pretty amazing if I ever got to collaborate with any of them!

Voglio sicuramente registrare il mio album di debutto nei prossimi 6 mesi/1 anno, e focalizzarmi su fare molte più date nel 2020. Sono anche consapevole che sarà stressante, ma allo stesso tempo già assaporo il senso di appagamento. Il mio primo obiettivo riguardo la mia carriera è la longevità e l’essere in grado di fare un tipo di musica che possa avere un impatto positivo sulle persone. Ci sono molti artisti con i quali vorrei collaborare, ma la mia Top 3 sarebbe Aldous Harding, Billagers e Cinematic Orchestra. Sarebbe davvero fantastico riuscire a collaborare con uno di loro!

List us three albums that can describe your musical growth and evolution.
Scegli tre dischi fondamentali per la crescita artistica di Jack in Water.

Three albums that would describe my music growth are:

Bjork “Homogenic”

Patrick Wolf “Lycanthropy”

Sufjan Stevens “Carrie & Lowell”

This was difficult as I feel like there were lots of albums that could have easily been used instead to more literally represent the changes in my musical style throughout my releases. However these three stood out to me as I feel like it has taken me many years to truly feel comfortable making the music I now make and these have all been there along the way. I used to think in one moment that I had to pick a particular sound and hold on it and then in another moment i’d think that constant change was the only way forward. Patrick Wolf and Bjork for me symbolise this constant desire to move forward in an attempt to better myself. Sufjan Stevens for me represents being comfortable with the music that you are making regardless of where it fits in terms of genre.

I tre album che descrivono la mia crescita musicale sono:

Bjork “Homogenic”

Patrick Wolf “Lycanthropy”

Sufjan Stevens “Carrie & Lowell”

Questa è una domanda difficile in quanto credo che ci siano davvero tanti gli album che potrebbero facilmente essere inseriti in questa classifica. Quelli che ho elencato rappresentano di più i cambiamenti nel mio stile musicale nel periodo delle mie release discografiche. I tre album rispecchiano la mia idea di musica, anche perchè ci son voluti anni per sentirmi davvero a mio agio con il tipo di musica che faccio, e questi tre album sono stati lì durante tutto questo periodo. All’inizio pensavo di dovermi attenere ad un genere specifico per tutta la mia carriera, ma poi ho capito che i cambiare costantemente è l’unico modo per andare avanti. Patrick Wolf e Bjork rappresentano per me il costante desiderio di andare avanti cercando di rendere se stessi migliori, sia sotto il profilo musicale che personale. Sufjan Stevens, invece, rappresenta per me l’essere a proprio agio con la musica che si produce, indipendentemente dalla catalogazione dei propri brani in uno specifico genere.

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