IOM trova parole invisibile che non emettono alcun suono

Già membro di band come Atomoog, Sorkun, FFT Players, Soizu, OilbagMnemoniic e Warren Schoenbright, IOM, attivo dal 2004, è il progetto solista di Iker Ormazabal, nato a Vitoria ma residente a Londra. Titolo indecifrabile per il suo nuovo album, Izkuturik ziren hitzak eztabaiden artean aurkitu ditut, baino soinurik ez dute egiten in uscita il 10 dicembre 2020 per la catalana Hedonic Reversal. Un progetto originale nel quale l’elemento percussivo è l’ingrediente principale di questo disco.

Realizzato suonando Arturia Mini Brute, Sherman Filterbank, Elektron Octatrack, Trogotronic 669 e diversi pedali di IOhM Fx, IOM crea una struttura fondamentale per ogni canzone, basi che sono state registrate in una sola ripresa e che rappresentano l’aspetto sequenziale del disco.

IOM inizia la sua esplorazione fondendo trame ritmiche aggressive con atmosfere cupe (Post Decacy), una ritmica martellante e ossessiva che scava nelle sue forme più tribali e primordiali ricollocandole in un contesto industriale. Si prosegue a suon di distorsioni e frequenze noise che compongono la ruvida strumentale di Indumentaria De Gilipollas sulla quale spadroneggia il beat carico di delay. Il risultato è una sorta di dub techno intensa e viscerale. Si passa poi ai ritmi da rave con tanto di cassa dritta perEmma Goldman Sachs: una ritmica rimbalzante mette l’accento sulle potenzialità rumoristiche di IOM. Con ResistanceIs Futile si vira verso la techno con la ritmica atonale che dialoga con una linea di basso pesante e acida. Un magmatico ribollire di sintetizzatori esplode con History of Pataphysics, atmosfera pesante vivacizzata dall’uso dei clapsulle bordate elettroniche tratteggiano l’aspetto desolantedella traccia.

In chiusura Flavour Of The Week ripropone i suoni dilatati e carichi di delay più vicine ai suoni di The Bug che dei Pan Sonic, sicura influenza di IOM.

Nel complesso Izkuturik ziren hitzak eztabaiden artean aurkitu ditut, baino soinurik ez dute egiten è un buon disco che non brilla per originalità, ma realizzato in maniera impeccabile e che farà felici gli amanti delle sonorità oscure e industriali.




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