High Water Haze svela la bellezza silenziosa del momento presente
Immagina un risveglio avvolto nella nebbia leggera di una domenica mattina, dove l’aria fresca e pura penetra lentamente nella pelle e i ricordi si mescolano con i sogni ancora vivi. Boreal di High Water Haze è questa sensazione, un viaggio musicale che svela la bellezza silenziosa del momento presente.
Attraverso melodie delicate e introspettive, Benny Bienkowski ci invita a fermarci, respirare e lasciarci trasportare da un’atmosfera di calma, profonda e riflessiva. Boreal è un album che parla di memoria, di attimi sospesi nel tempo, e di come la musica possa essere un rifugio, un abbraccio che ci accompagna nel viaggio interiore della vita.
L’album, pubblicato su Island House Recordings, si apre dolcemente, fondendo armoniosamente scintillanti fraseggi di chitarra con morbidi pattern di synth, entrambi adagiati su un delicato tappeto ambientale. Questo approccio crea in Mockingbird Hill un’atmosfera avvolgente e rassicurante, rendendo la prima traccia immediatamente familiare e confortante, come un abbraccio sonoro che invita l’ascoltatore a perdersi in un mondo di calda intimità e raffinata eleganza.
Amaranth si distingue per la sua semplicità apparente, trascinata dolcemente da linee di synth minimali e da sottili pennellate di chitarra. Nonostante la struttura essenziale, il brano è avvolto da una foschia ambientale che crea un’atmosfera avvolgente e rilassante, rendendo l’ascolto un’esperienza naturale e profondamente piacevole, capace di trasportare l’ascoltatore in un mondo di calma e introspezione.
In Snowbelt, due linee di chitarra si intrecciano in un dialogo avvolgente: una ripete dolcemente una melodia semplice in loop, mentre l’altra è suonata con lo slide conferendo un’ulteriore profondità alla strumentale. Il risultato è un tappeto sonoro caldo e avvolgente, che crea una colonna sonora perfetta per abbracciare l’ascoltatore nella calma e nella poesia di un momento sospeso.
Alla fine, Boreal si rivela un album molto facile da digerire e comprendere, una meravigliosa esperienza discografica che, nella sua semplicità, riesce a creare una quiete che commuove. Benny Bienkowski, con le sue armonie rassicuranti e i pattern morbidi, trasforma Boreal in un rifugio intimo, un abbraccio musicale che invita a fermarsi, respirare e lasciarsi trasportare. Boreal è, dunque, bellezza, arte e natura condensate in un album che celebra la calma, la memoria e l’attimo presente, un vero e proprio viaggio sensoriale nel cuore della quiete interiore.
Nato a Caserta nel 1989, innamorato folle della musica, dell’arte e del basket. Nel lontano 2003 viene letteralmente travolto dal suo primo concerto, quello dei Subsonica, che da quel giorno gli aprirono un mondo nuovo e un nuovo modo di concepire la musica.
Cresciuto col punk e la drum and bass, ama in maniera smoderata l’elettronica, il rock e il cantautorato. Fortemente attratto dal post-rock, dalla musica sperimentale e da quella neoclassica, non si preclude all’ascolto di altri generi definendosi un onnivoro musicale.
