Hadas Pe’ery ci racconta le vite segrete dei trasduttori elettromagnetici

The Secret Lives of Electromagnetic Transducers è il nuovo lavoro discografico della compositrice israeliana Hadas Pe’ery, pubblicato il 10 settembre da Elli Records, etichetta di musica sperimentale con base in Francia.

L’album è un lavoro collettivo nato dal connubio tra parti organiche ed elettroniche. Cinque gli interpreti al servizio della Pe’ery: Hagar Shahal (flauto), Rhona Brosch (tromba), Uri Schreter (pianoforte), Yoni Garmider (chitarra) e Yoav Beirach (contrabbasso).

The Secret Lives of Electromagnetic Transducers è il frutto dell’ interazione tra gli artisti e le macchine in cui l’azione umana si trasforma in musica per computer.

Come nel gioco della pallacanestro cinque giocatori guidati da un coach a bordo campo si passano la palla per trovare il compagno libero per far canestro, così in The Secret Lives of Electromagnetic Transducers ai cinque è stata assegnata una configurazione elettronica unica, la somma di esse ci dà un risultato vincente.

I trasduttori elettromagnetici e le componenti degli altoparlanti sono stati usati per trasformare diverse superfici in membrane risonanti come si può ben ascoltare in The Secret Lives II. Gli interventi della chitarra danno colore e melodia, insieme alle note dissonanti del piano rendono la composizione più accessibile e meno ostica all’ascolto.

Gioca un ruolo fondamentale nel disco la componente dell’improvvisazione che dona quell’imprevedibilità e quel fascino che accompagna le sei tracce del long playing.

In The Secret Lives III le macchine sembrano prendere vita, respirano e lo fanno sulle note del contrabbasso che vibra sorretto dai fiati. Le dissonanze creano una danza alternate all’uso delle pause, da esse prende vita un ritmo paragonabile al battito del cuore.

Non manca la componente letterale con la poesia di Alma Miryam Katz da “Pulse” e il testo improvvisato di Rhona Brosch in The Secret Live IV e V.  Con l’utilizzo delle parole che vanno a mischiarsi con la musica acusmatica delle due tracce Hadas Pe’ery mostra la sua propensione all’arte a 360 gradi ma soprattutto sottolinea nella sua musica “l’idea di sviluppo dei gesti musicali”.

Sebbene impegnativo e complesso, The Secret Lives of Electromagnetic Transducers è un lavoro che sperimenta, ricerca ed esplora tenendo ben presente il risultato finale dell’album fin dall’inizio.