G_d’s Pee AT STATE’S END!: la risposta dei Godspeed You! Black Emperor

Musica ed ideologia: due elementi portanti nella lunga ed onorata carriera dei Godspeed You! Black Emperor, entrambi chiamati in causa come mai prima d’ora.

Da una parte l’accoglienza fin troppo tiepida degli ultimi due album, “Luciferian Towers” (2017) e ‘Asunder, Sweet and Other Distress’ (2015), per un gruppo abituato da decenni a spazzare via la concorrenza senza discussioni; dall’altra la pandemia, la crisi globale ed economica: tutti elementi in grado di risvegliare lo spirito da sempre ideologico dei canadesi.

La risposta a tutto ciò è G_d’s Pee AT STATE’S END!, in uscita il 2 aprile 2021 per Constellation. E se la critica militante è evidente sin dal titolo dell’album, servono i quattro brani per scongiurare l’idea di una parabola discendente che in tanti avevano, troppo frettolosamente, annunciato.

Lo spirito punk ed anarchico del gruppo si limita solo alle idee, ai titoli, alle parole. Ma la musica è ancora il post-rock di cui i Nostri sono maestri indiscussi, senza mai dimenticare field recordings e musica da camera, da sempre influenze necessarie per ricreare un sound che è ormai un marchio di fabbrica.

Di titanico in “A Military Alphabet (five eyes all blind) (4521.0kHz 6730.0kHz 4109.09kHz) / Job’s Lament / First of the Last Glaciers / where we break how we shine (ROCKETS FOR MARY)” non c’è solo il titolo, ma venti minuti abbondanti di musica che fanno da vero e proprio manifesto. Dove non arrivano le parole, sono i suoni ad accorrere in aiuto: prima il tappeto sotterraneo evocato da field recordings, poi dissonanze, schegge, piccole gemme prendono la scena ed aprono un climax evocativo e privo di sbavature, trascinante nella sua cavalcata che tocca psichedelia, kraut, aperture ariose alternate a possenti sfuriate. L’apparente via d’uscita è il canto degli uccelli, ma un colpo di pistola uccide la speranza residua.

Il velo malinconico e sofferente di Fire at Static Valley lega sapientemente la prima suite con la seconda, “GOVERNMENT CAME” (9980.0kHz 3617.1kHz 4521.0 kHz) / Cliffs Gaze / cliffs’ gaze at empty waters’ rise / ASHES TO SEA or NEARER TO THEE”. Stavolta a far da protagonista è il post-rock da camera, con sonorità immaginifiche e celestiali a colmare gli spazi per buona parte del brano, ma senza mai lasciare da parte tensioni sotterranee dal sapore spettrale. Ed è proprio su questo chiaroscuro che si struttura l’intera suite, che vive di apparente luce ma pone le sue fondamenta su evidenti ombre, indelebili come macchie.

Chiude OUR SIDE HAS TO WIN (for D.H.), un inno drone che riporta ai due elementi iniziali e costitutivi dell’intera esperienza: musica ed ideologia.

G_d’s Pee AT STATE’S END! è probabilmente il miglior lavoro dei Godspeed You! Black Emperor dai tempi di Yanqui U.X.O (2002). Impossibile scomodare i primi due album, capolavori indiscussi ed immortali, ma i canadesi vivono una seconda giovinezza in quello che si sente essere un progetto sentito intensamente.

Non un semplice ritorno, ma una solida certezza riacquisita.




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