L’isola ideale di Lorenzo Nada aka Godblesscomputers

The Island è l’ultimo ed interessante lavoro di Lorenzo Nada, producer e dj romagnolo, con la passione per l’elettronica e i campionatori che dal 2011 si esprime in studio e dal vivo con lo pseudonimo di Godblesscomputers.

Il disco, registrato presso il Menounolab Studio di Bologna e uscito il 4 dicembre 2020 per La Tempesta sia in formato fisico che su tutte le piattaforme digitali, esplora diversi generi spaziando tra elettronica, chill-out ambient, hip-hop, r’n’b e neo-soul.

Il primo brano dell’album è il breve ma per certi versi precursore (degli sviluppi successivi) The Island (intro) che precede la più dinamica Fire in the Jungle. 

Pacific Sound è una composizione dai tratti esotici, costruita su una ritmica marcatamente hip-hop (quasi reggaeton) ed arricchita da una linea vocale femminile di fattezze soul.

Lions è un brano che ricorda seppur vagamente l’ultimo St. Germain, con il vibrafono suonato da Pasquale Mirra e i fiati a definire i contorni di una perfetta cartolina ambient.

La descrizione della successiva Float sta nel suo titolo, ossia un brano che galleggia nell’aere per la sua leggerezza di corpo e musica, con il fine implicito di indurre una sensazione di piacevole rilassatezza nell’ascoltatore.

In Rocks così come nella successiva Echoes, composizioni più lineari e dunque meno ipnagogiche, infine, si registrano dei featuring.  

Nel primo brano, Rocks, Godblesscomputers collabora con il dj di Berlino Glenn Astro mentre Echoes è incisa con il supporto di Montoya, musicista e dj di origini colombiane da tempo attivo in Italia.

Il disco si chiude con la discreta Pillow e le sue atmosfere sognanti, che catapultano l’ascoltatore in uno stato di coscienza alterato. 




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