Dust, tra delicatezza e rumore

In un mondo in perenne mutamento, Dust di Roberto Galati si presenta come un viaggio sonoro attraverso l’impermanenza. Un’ode alla fragilità, dove i suoni si disintegrano e la materia sonora si trasforma.

Tra delicatezza e rumore, tra erosione e forza bruta, l’album esplora la tensione sottile tra ciò che si dissolve e ciò che rimane, lasciando un segno indelebile nell’ascoltatore. Un’opera che, come la polvere, si dissolve nel tempo, portando con sé l’essenza di un percorso intenso e meditativo.

Galati ha iniziato a lavorare a questo album nel 2022, ripercorrendo e riabbracciando con costanza il materiale nel corso del tempo, fino a giungere oggi alla sua pubblicazione tramite Rohs! Records.

In tracce come Worn by the Wind e Lost to the Ages, emergono immediatamente le due anime che attraversano l’intero progetto: una più acustica e intima, e l’altra avvolgente ed eterea, dominata dai droni che creano un’atmosfera sospesa. La texture sonora si presenta ruvida, come se si sgretolasse lentamente sotto le vibrazioni dei synth, lasciando spazio alle melodie cristalline della chitarra acustica, creando così un equilibrio affascinante tra elementi organici e sonorità elettroniche.

Dreams lay buried si sviluppa attorno a delicate e fragili melodie di strumenti acustici, come un dolce suono di carillon che sembra fermare il tempo stesso. Intorno a queste armonie sospese, l’ambiente sonoro si erode progressivamente, mentre i suoni elettronici, come un accompagnamento orchestrale generato dai droni, creano un contrappunto avvolgente e ipnotico. È un viaggio sonoro che fonde la poesia delle melodie acustiche con la potenza evocativa degli ambienti digitali, dando vita a un’esperienza sonora intensa e coinvolgente.

Nei nove minuti di Millions and Millions of Years, Galati tesse un intenso paesaggio sonoro, costruendo gradualmente un’atmosfera avvolgente che si sviluppa attraverso strutture oscillanti e stratificate. Questa composizione si evolve in una sinfonia elettronica ruvida, vibrante e imponente, capace di coinvolgere l’ascoltatore in un viaggio audace e ipnotico.

Dust è un album intenso, ricco di sfumature e di tensioni tra fragilità e potenza. La musica di Galati richiede un ascolto attento, non adatta a una fruizione veloce o superficiale, poiché la sua forza risiede nella capacità di coinvolgere profondamente l’ascoltatore, lasciandogli il tempo di immergersi nelle sue atmosfere sfaccettate.

Non si tratta di un’opera usa e getta, destinata a passare inosservata, ma di un viaggio sonoro pensato per rimanere a lungo nelle cuffie, per svelare lentamente le sue texture e i suoi significati nascosti. In questo modo, Galati crea un’esperienza sonora che si sviluppa nel tempo, come la polvere che si dissolve, lasciando tracce indelebili nell’orecchio e nell’anima di chi ascolta.



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