Istantanee vol.1: le fotografie del suono di Gabriele Gasparotti

Tra le produzioni di ricerca italiana più interessanti che hanno visto la luce nell’anno ormai andato, menzioniamo Istantanee vol.1 di Gabriele Gasparotti, ideatore di notevoli progetti paralleli tra i quali Extrema Ratio (lavoro improntato sulla sceneggiatura del film perduto Maldoror – Il dio selvaggio di Alberto Cavallone e sulle performance di ispirazione esoterico-surrealista del collettivo Gasparotti Muga Muchū Morphing Theater).

Istantanee vol.1, uscito il 12 dicembre per le label Dio Drone, Dornwald Records e Il Dio Selvaggio Edizioni Musicali, è un interessante disco performativo mixato in collaborazione con Fabrizio Fruzzetti, Luca Bernieri e Alessandro Maffei. Eseguito live con Benedetta Dazzi al violoncello dietro performance-happening guidata dai Tarocchi di Marsiglia, Istantanee vol.1, in sostanza, è una raccolta di composizioni semi-modulari derivanti da ricerche sperimentali ed espressive dello strumento. La scelta di macchine suscettibili ad ogni minima tensione elettrica, come la necessità di registrare su nastri diversi, sono frutto di un’indagine volta ad imprimere, come su una pellicola fotografica, le sfumature irripetibili del suono. Non a caso, ogni traccia è stata volutamente registrata più volte, a dimostrazione dello studio condotto da Gasparotti sulle sconfinate variabilità sintetiche e sull’ atto compositivo in sé.

Partendo dall’ architettura di queste fotografie sonore, l’esplorazione di Gabriele Gasparotti si condensa nella scelta di quelle versioni che ritiene più evocative per la sua ricerca. Dalla selezione impressiva si passa ad un lavoro di addizione, dove il dettaglio impercettibile viene ingrandito per divenire portante nella costruzione del disco; un po’ come Magritte che, ne La tomba dei lottatori, ridimensionò una piccola rosa, facendole occupare un’intera stanza. Le modulazioni, invece, creano profondità di campo per i dettagli, in un collage elettroacustico di strumenti analogici e classici (tra sintetizzatori Korg MS-20 + SQ e Buchla Music Easel, campionature ambientali, game boy, giradischi, pianoforti editati e polifonie d’arco).

Sin dalla prima traccia il suono si manifesta con fattezze occulte e sperimentali, pur volgendo alle sfumature più rotonde e classiche del minimalismo, attraverso ragnatele modulari, salti elettronici e spazialità sensoriali. La cadenza ritmica dei sintetizzatori incontra la classicità del pianoforte (come in Istantanea n.3) o degli archi (come in Istantanea n.10), in un suono chimerico che evapora in atmosferiche dilatazioni.

Istantanee vol.1 sembra un lavoro in cui gli opposti coesistono, una suite strumentale in cui i bagliori ambient illuminano le ombre droniche. I semi-modulari, nella loro imprevedibilità, viaggiano per nuove forme comunicative, dove il musicista si pone tra uomo e macchina, come vettore di un linguaggio extra-terrestre. Le campionature ambientali completano il mosaico di ricerca (come in Istantanea n.13) in un magma sonoro di bassi viscerali e cascate laviche modulari. Istantanee vol.1 è una vera e propria raccolta di scatti sull’ espressività sonora. Uno spaccato di ricerca, che fotografa gli atti di vita propria dello strumento.




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