Solo Suono, uno spazio sonoro tra il sintetico e l’organico

Solo Suono segna la prima collaborazione tra il sassofonista Filippo Ansaldi e il musicista elettronico Simone Sims Longo. È un album nato dal dialogo tra gesto acustico e manipolazione elettronica, volto a creare uno spazio sonoro in cui l’organico e il sintetico si intrecciano in un equilibrio delicato e sorprendente.

Un primo lavoro per il duo, nato dalla voce dello strumento, destinato a evolversi in un paesaggio sonoro ricco di sfumature, pattern in movimento e variazioni timbriche sottili.

Fragile e immersiva, la musica invita a un viaggio tra casualità e struttura, tra l’immediatezza dell’esecuzione e lo spazio della meditazione. Un’opera che sfida i confini tra naturale e artificiale, offrendo un’esperienza sonora allo stesso tempo semplice e complessa, spontanea e articolata.

Ascoltando Solo Suono si ha immediatamente la sensazione di distaccarsi dal mondo, immergendosi in un’atmosfera intima e contemplativa. Fin dalla prima traccia, “Dodici”, emerge un’affascinante dimensione totalmente acustica, dominata dal sax di Ansaldi e dalle sue melodie avvolgenti. A questi strati di suono si aggiungono impulsi elettronici discreti, che arricchiscono il tessuto sonoro e mettono in risalto le sfumature dello strumento a fiato, creando un gioco di contrasto tra tradizione e innovazione che coinvolge profondamente l’ascoltatore.

In Temporaneo, l’elettronica e il sax dialogano in un’evocativa texture briosa che fonde ambient e free jazz, ponendo al centro della composizione le variazioni timbriche e ritmiche. Momenti di quiete si alternano a passaggi intensi, in cui la parte sintetica sostiene con maestria i pattern del sax, creando un equilibrio dinamico e coinvolgente che cattura l’ascoltatore dall’inizio alla fine.

Curundu si presenta come un avvolgente esplosione di suoni. Un affascinante intreccio di sonorità elettroniche quasi tribali si fonde con il sax, che lentamente prende il posto della componente ritmica, creando un crescendo progressivo e sottile. Il risultato è un’onda sonora suadente, capace di coinvolgere e trasportare l’ascoltatore in un’esperienza sensoriale unica.

A conti fatti, Solo Suono si rivela un ascolto avvincente, un album sapientemente realizzato. Questo primo disco è la conferma definitiva di due talenti sinceri e dalle grandi prospettive, capaci di dialogare con naturalezza tra il mondo acustico e quello elettronico, creando un’opera che invita l’ascoltatore a un viaggio tra introspezione e scoperta. La finezza con cui Filippo Ansaldi e Simone Sims Longo intrecciano gesto e manipolazione sonora dimostra un’originalità che promette sviluppi sempre più sorprendenti, lasciando presagire un percorso artistico ricco di sperimentazioni e nuove sfumature.



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