Unity: l’alchimia sonora di Dunmall & Sanders

Dopo aver collaborato a decine di progetti, il sassofonista Paul Dunmall e il batterista Mark Sanders, amici nella vita prima ancora di essere colleghi, hanno saggiamente deciso di legittimare ulteriormente il rapporto fraterno e di stima reciproca che da anni li lega con l’album Unity, in uscita il 14 maggio 2021 per 577 Records, prima collaborazione con i loro strumenti preferiti, sassofono e batteria.

Da due musicisti con il loro background non poteva non nascere un lavoro d’avanguardia, improvvisato ma legato visceralmente dall’alchimia sonora prodotta da Dunmall e Sanders, forse mai così in sintonia.

Registrato alla fine di settembre 2020 a Birmingham, l’album disegna coordinate libere e sperimentali nei suoi cinque brani, ognuno dei quali mette in luce le abilità dei musicisti, alle prese con esperimenti diversi.

Nel pezzo d’apertura, Dwelling in Unity, a far da protagonista è il sax contralto di Dunmall, usato solo in questa traccia: in tredici minuti abbondanti non ci sono momenti per rifiatare e l’ascoltatore è trascinato in un vortice sonoro generato sia dalla frenesia free della batteria sia dalle traiettorie ariose del sax, che a metà brano si erge inseguito dai ritmi di Sanders in una fuga che si chiude con la naturale fusione dei due elementi.

Il singolo The Quiet Mind evidenzia l’alchimia ricreata dai due musicisti attraverso le eleganti melodie del sax tenore di Dunmall, in grado di svettare, sovrastare, e poi accompagnare le astrazioni ritmiche delle percussioni.

Infine, c’è spazio anche per il sassofono C melody, che negli ultimi due brani, The Vacuum ed Henry Grimes, rappresenta fra i momenti più riusciti dell’album: prima in un pezzo equilibrato e coerente, probabilmente picco assoluto del lotto, poi in un finale catartico e climatico, ricco di tensioni e repentini cambi di registro.

Al netto di qualche prevedibile calo d’attenzione durante l’ascolto, di certo non per tutte le ore, Unity è sicuramente un progetto riuscito, in grado di rispettare le attese e forse anche superarle.

L’intesa fra Paul Dunmall e Mark Sanders è evidente sin dalle prime battute ed i due danno vita ad una collaborazione di tutto rispetto. Ci sarà anche un seguito?




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