What It Is,It Isn’t: le contrapposizioni sonore di Christopher Sky

Ad un anno dalla pubblicazione di Vastness, superate le inclinazioni più introspettive e minimali che hanno caratterizzato il suddetto progetto, il 13 marzo Christopher Sky rilascia un nuovo lavoro per Aagoo Records.

What It Is, It Isn’t è un disco antitetico in cui trame estatiche e dinamico sound design lasciano intravedere simbiosi inusuali, ma del tutto musicali ed efficaci. Di base un contesto laptop music in continuo gioco poli-strumentale, dove il ritmo trova maggiore spazio a dispetto dei precedenti lavori (forse con l’intento di valorizzare il passato da batterista dello stesso Sky).

La natura ibrida di What It Is, It Isn’t, forte in contrapposizioni strumentali ed immaginifiche, rappresenta a pieno l’idea di cambiamento del disco, dinamico, colorato a testimonianza del percorso di crescita dell’artista al di fuori della sala di registrazione. Istanti ipnotici si alternano a momenti più umorali, come sponde opposte di un torrente strumentale mitigato dalle correnti analogiche di una registrazione a bobina Akai 1810D.

Partendo da Monochrome, è facile intravedere in quella cadenza ritmica l’esigenza di rifarsi alla beat-driven, combinando sintetizzatori analogici e pseudo-tappeti onirici. Ne consegue una miscela di world music ed electro ambient rotondo dall’ascolto fluido, pur concedendosi a qualche raffinatezza strumentale (un esempio, l’uso dei vibrafoni).

Talvolta si ha la sensazione generale di muoversi in ambienti glitch e revival, in quell’indietronica anni’ 90 che cominciava ad interfacciarsi allo strumento fisico; le chitarre suonano come nel post rock (un esempio, Cz97), i bassi sono corposi (come in From the Start o in New Age), mentre gli arpeggiator modulari richiamano i campioni videoludici (vedi In a Hallway). Particolare il cambio di registro in coda al disco, in cui Christopher Sky gioca con una serie di field recordings oceanici (Under the Waves o Travelers Theme) e suoni più minimali, incupendo ambienti di suggestiva intensità.

What It Is, It Isn’t in sostanza, è un disco la cui particolarità risiede nella scelta di soluzioni semplici ma non banali che, nella loro variegata miscelazione, conferiscono all’ascolto melodie coinvolgenti.




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