Carlo “Skizzo” Biglioli, il cantautore giocoliere

Di Carlo Biglioli le note dell’interno di copertina di questo bel disco dicono che è soprattutto un giocoliere che lancia, afferra e fonde le parole piegandole fino a farle diventare qualcosa di completamente diverso. Dopo aver ascoltato La scomparsa dell’uomo invisibile, pubblicato il 26 ottobre 2018 per BigBag, non posso che concordare con l’assunto che un maestro, sotto questo specifico aspetto, Biglioli, cantautore decisamente ironico che assoggetta completamente il divertissement verbale dei suoi testi alla musica delle sue canzoni, lo è senz’altro.

L’armonia e la sincronia tra testi e musiche, peraltro, sono in questo disco perfette, le canzoni scorrono meravigliosamente bene e senza sbavature di sorta. Davvero abbiamo provato un grande piacere nell’ascoltarle. E’ un intrattenimento musicale di lusso, quello che ci propone Carlo Biglioli nel suo album solista (ricordiamo che Biglioli ha condiviso a lungo la sua esperienza musicale con il gruppo combat ska folk rock La Famiglia Rossi e recentemente è stato protagonista  di Freakantoniano, omaggio a Freak Antoni, a cui hanno partecipato anche Antonello Cassinotti, Punkreas e Ricky Gianco).

Tredici canzoni in totale scritte tutte dal cantautore di Bergamo che insieme a Valerio Baggio ha curato anche produzione artistica e arrangiamenti. Biglioli spazia tra i generi sposando e fondendo tra loro pop, canzone italiana classica, atmosfere cantautorali, swing, atmosfere jazzate e rock, funk e persino quel genere di canzone che potremmo definire liturgico!

Echi deandreiani, gaberiani e buscaglioniani qua e la, canzoni come Vivi di VVD, La scomparsa dell’uomo invisibile, Sciamare e anche le altre, oltre che musicalmente ricchissime appaiono anche spassose. Buonissimi i suoni, il songwriting e la performance dei singoli musicisti.

Che dire? La scomparsa dell’uomo invisibile è un album indovinato, intelligente, onesto e… assolutamente consigliato!