Un Souvenir per tutti da parte dei Cara Calma

 Caro me…

Sulla copertina di Souvenir, ultimo disco dei Cara Calma, c’è una ragazza di spalle che, zaino in spalla, guarda una cartina geografica, presumibilmente per trovare la strada nel suo viaggio che sembra aprirsi su terre sconfinate.

Cosa porti da un viaggio? Un souvenir, appunto. Anche se, per fortuna, i Cara Calma non intendono una calamita da appendere al frigo, ma un ricordo, che poi ne è la traduzione dal francese.

L’8 marzo la band bresciana ha pubblicato questo ricordo, composto da dieci brani di rock puro, di testi feriti che tagliano la verità e la profondità di tante debolezze. Souvenir (in cui hanno collaborato anche Luca Romagnoli del Managment Del Doloro Post Operatorio e Ivo Bucci dei Voina) è stato prodotto e distribuito da Phonarchia Dischi e Cloudhead Records da Karim Qqru (Zen Circus).

Non è solo il ricordo di un viaggio, ma di qualsiasi momento si voglia custodire l’essenza, un qualcosa da proteggere e la loro scelta è stata chiara. Hanno scritto, come spiega la band, una lettera inviata a noi stessi che tra cinque, dieci, vent’anni rappresenterà per noi un souvenir a tutti gli effetti.

Ecco, quindi, la personalissima storia raccontata a sé stessi che i Cara Calma si sono voluti dedicare, cantando degli incontri, delle esperienze, di tutto ciò che hanno provato come gruppo, in questo perfetto viaggio nella musica e insieme ad essa.

Riccardo Taffelli, voce e chitarra, Cesare Madrigali, chitarra, Fabiano Bolzoni, alla batteria e Gianluca Molinari al basso, hanno creato qualcosa di molto particolare, partendo, probabilmente, da un concetto semplice, comune a tutti nella crescita, ma che spesso prendiamo sotto gamba. Tenere cura di ciò che costruiamo per passione, perché non possiamo farne a meno e tutto ciò che, per quella ragione, ci troviamo ad affrontare.

Un progetto, un’intenzione da salvaguardare, da conservare gelosamente. Li ringraziamo per aver condiviso con noi questa storia e averla resa patrimonio di tutti.