Come spiegare cosa è il Jazz con un concerto del Brad Mehldau trio

A tre anni di distanza dal suo ultimo live a Napoli, Brad Mehldau torna nella città partenopea, questa volta in trio. Una sala decisamente gremita quella del Teatro Bellini che accoglie il grande pianista statunitense accompagnato come sempre dal contrabbassista Larry Grenadier e dal batterista Jeff Ballard (già dietro le pelli di Ray Charles, Pat Metheny, Chick Corea).

A quasi un anno dall’uscita dell’ultimo album Seymour Reads the Constitution! (Nonesuch Records), l’eccellente pianista statunitense si è esibito il 15 maggio 2019 nella cornice del Teatro sito nel cuore di Napoli.

Il live si apre con Sehnsucht da Art of the Trio – Vol 4. Sin da subito Brad con eleganza spolvera la sua tecnica virtuosistica senza mettere in disparte gli altri due musicisti, rendendoli partecipi con scambi interessanti. La vera protagonista è la musica, un suono caldo e pieno, un jazz dal gusto melodico.

Segue la cover di Duke Ellington, Caravan, riarrangiata dal musicista americano. Il groove del basso, la genialità del compositore e quel tocco leggero del batterista catalizzano l’attenzione del caloroso pubblico napoletano. Brad, con un`impostazione che deriva dagli studi di musica classica, introduce con una esecuzione frizzante Inchworm di Frank Loesser.

Il trio sembra divertirsi e, nonostante la grande tecnica dei tre, essa non è mai fine a se stessa. Mehldau pesca Ten Tune direttamente dall’ultimo suo lavoro, Seymour Reads the Constitution! Lo splendido uso dei piatti da parte di Ballard e l’uso del contrabbasso con l’arco danno una dimensione avvolgente alla traccia. Su From this moment on Jeff si concede un assolo di batteria da applausi, tanta tecnica si, ma quello che ne viene fuori è la passione e il cuore che il trio ci mette nel suonare, poesia che si trasforma in musica.

But Beautiful è delicata, una carezza per chi ascolta, ma è con Into The City che i tre danno il loro meglio. L’uso delle dinamiche è magistrale, e come una montagna russa, la composizione ci porta a toccare il cielo con momenti briosi e stacchi veloci, per poi farci tornare coi piedi per terra rallentando il ritmo.

Un’ora e dieci di concerto dove il trio ha dato il meglio di sé, senza risparmiarsi e concedendo alla platea due bis, That Old Feeling e My favourite things che mettono la parola fine ad un live magico, prova di quanto sia formidabile il Brad Mehldau Trio dal vivo.