Un Astro prezioso!

Così nascono, preziosa e fugace schiuma di felicità sopra il mare della sofferenza, tutte le opere d’arte nelle quali un uomo che soffre s’innalza per un momento tanto al di sopra del proprio destino che la sua felicità brilla come un astro e appare a chi la vede come una cosa eterna, come il suo proprio sogno di felicità” (Hermann Hesse)

La raffinatezza del post-rock, l’eleganza del jazz e il carattere deciso di quattro musicisti con esperienze importanti alle spalle: stiamo parlando degli Astro.

Il quartetto nasce nelle colline di Reggio Emilia, la band è formata da Mirko Venturelli (Giardini di Mirò), Fabio Debbi, Lorenzo Lanzi (ex Giardini di Mirò) e Leonardo Canovi (Sundance Capoeira).

I primi passi della formazione emiliana sono racchiusi nell’omonimo Ep autoprodotto e pubblicato il 24 dicembre 2018.

Melodie malinconiche per L’ora dell’alba, la traccia che apre l’Ep. Una batteria dal sapore jazz, le chitarre che quasi parlano, è una di quelle canzoni che sa comunicare senza l’utilizzo delle parole. D’altronde i quattro brani di Astro sono quattro strumentali ben riuscite.

Nel giorno è una calda suite di otto minuti addolcita dai fiati. Magistrale uso delle dinamiche che le dona un brio inaspettato, nonostante la sua lunga durata è una composizione che si lascia ascoltare tutta d’un fiato e magari riascoltarla di nuovo subito dopo. Prima dell’esplosione finale, la suite si fa calma e nel mezzo della canzone spiccano i fraseggi di chitarra.

C’è aria di blues in Sequenza finale, intensa, la terza traccia parte subito forte con il basso che riveste un ruolo importante, le chitarre diventano taglienti. Come si evince già in precedenza gli Astro sono maestri nell’usare le pause, ripartire delicatamente e crescere con le dinamiche.

Solo l’ultima traccia non supera i tre minuti: Sogno è onirica, una piccola carezza con la quale ci lasciano gli Astro.

In Astro ogni tassello è al posto giusto, musica che suona matura e adulta, con un gusto ricercato che confluisce in quattro tracce frutto di una musica senza tempo.